Leggete AffariFinanza di Repubblica? Iniziano a parlare di temi interessanti, anche se con qualche errore di trascrizione...
Splende il sole sulle azioni Kersel*
La società emiliana, arrivata in Borsa a gennaio del 2006, ha triplicato le quotazioni Ha appena annunciato il raddoppio della sua capacità produttiva di celle fotovoltaiche
Tutti pazzi per l’energia del sole, un po’ anche piazza Affari. In linea con quanto sta succedendo all’estero, una società emiliana che produce moduli e celle fotovoltaiche sta infatti riscuotendo ampi consensi sul listino milanese. Si tratta di Kerself, un’azienda che è arrivata in Borsa a gennaio 2006 e che da settembre dell’anno scorso ha praticamente triplicato il suo valore borsistico, con le azioni che sono passate da 4 a circa 12 euro.
La società, nata come produttore di pompe idrauliche per l’irrigazione e convertita al solare con l’acquisto di Elios Holding**, ha appena annunciato il raddoppio della sua capacità produttiva di celle fotovoltaiche da 30 a 60 MegaWatt all’anno. A fine settembre inoltre la società ha concluso con successo un’operazione di aumento di capitale grazie alla quale ha raccolto oltre 21 milioni di euro.
Secondo Intermonte, la società ha le carte in regola per sfruttare la forte espansione del mercato fotovoltaico in Italia, sostenuta dagli incentivi governativi, grazie all’offerta di impianti fotovoltaici ‘chiavi in mano’ e alla possibilità per i clienti di ricorrere a finanziamenti ad hoc con banche convenzionate.
Nonostante il forte rialzo di questi mesi, Intermonte ha emesso sul titolo Kerself il giudizio buy con target price a 14,2 euro, per tenere conto dell’aumento di capacità produttiva e perché i risultati semestrali hanno battuto le attese (ricavi a 40,16 mln, +13% e utile netto a 2,5 mln, +2%, l'indebitamento finanziario netto, in rialzo, è pari a 37,05 mln).
Sul listino di piazza Affari sta recuperando anche Eems, azienda che dal 2008 si dedicherà anche alla produzione di pannelli e moduli solari. Nell’ultimo mese la società, nata dallo scorporo delle attività di assemblaggio in Italia dei chip di memoria di Texas Instruments, ha messo a segno un +10%, ma se si considerano gli ultimi 12 mesi è ancora molto in perdita (28%). Secondo Intermonte, sul titolo hanno pesato le incertezze legate all’avvio della produzione nello stabilimento di Rieti e la bassa visibilità del business. Ma ora qualche passo in avanti è stato fatto. A metà ottobre, la controllata Solsonica, a cui farà capo la produzione di pannelli, ha infatti approvato un aumento di capitale da 15 milioni. Intermonte scommette sul futuro della società (il giudizio è buy con un target di prezzo a 6,4 euro) e stima che nel 2009 potrebbe arrivare a ricavi per 330 milioni rispetto ai 166 mln stimati per il 2007, con un aumento dei margini di ebitda dal 34 al 35,2%.
A parte Eems e poche altre, a livello mondiale le società del solare hanno registrato performance formidabili, come spesso capita quando gli investitori scoprono tutti insieme le potenzialità di crescita di un settore. Se si considerano gli ultimi 12 mesi, sulla Borsa americana First Solar ha guadagnato oltre il 200% e la cinese Trina Solar ha raddoppiato il suo valore. In Europa, i due grandi produttori tedeschi QCells e Solar World hanno guadagnato rispettivamente oltre il 150% e il 100%.
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Il rame spinge Greenenergy verso l’Mtf
Il verde in Greenenergy Capital arriva dal rame. La società che sta per debuttare sul segmento Mtf di Borsa Italiana nasce come spin off del gruppo Kme (ex Smi), storico colosso fiorentino specializzato nella lavorazione di questo metallo. Il filing per portare sul listino la creatura di Vincenzo Manes è a buon punto e i tempi dello sbarco previsto tra la fine di novembre e metà dicembre dovrebbero essere rispettati. Nata nel luglio scorso, Greenenergy è partecipata all’80% da Kme group, mentre il restante 20% è detenuto da Aledia, società delle energie rinnovabili fondata da Vincenzo Cannatelli (attuale ad del gruppo Ferretti dopo un passato in Enel e nella stessa Kme). A guidarla sarà Luca D’Agnese (ex McKinsey e Terna) con l’obiettivo di portare al successo la prima "investment company" nel settore delle rinnovabili.
Un aumento di capitale di 50 milioni di euro è stato deliberato a settembre, ma l’arrivo degli investitori istituzionali dovrebbe dotare la società di una capitalizzazione fino a 200 milioni. «Il modello di attività è quello degli investimenti finanziari nel settore delle energia rinnovabili — spiega la relazione del cda di Kme — con tre linee di attività: impianti di generazione; prodotti, servizi e tecnologie collegati al settore e al mondo del risparmio energetico; partecipazioni di minoranza, in ottica di venture capital, in aziende che operano nel settore delle energie verdi». Per quest’ultimo comparto si guarda con interesse all’energia solare. Secondo i progetti degli azionisti la quotazione dovrebbe fornire alla società un flottante del 40%, mentre un primo sostegno industriale dovrebbe arrivare da Aledia (che dovrebbe mantenere quasi inalterata la propria quota) e dalla stessa Kme che «dovrebbe concedere la disponibilità di aree nelle quali realizzare gli impianti per la produzione di energia». Sponsor per la quotazione è Banca Imi.
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* in realtà si chiama Kerself
** in realtà si chiama Helios Technology
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2 commenti:
ciò che mi indispone è che noi l'avevamo vista giusta...
ma come dice il saggio:
senza i soldi no se fa un cazzo
E te se ricordi l'acquisto (fittizio) de MEMC al Germinal? iera intorno a 30$, adesso xe 70... che mona che no go comprà veramente...
comunque me par che qualche soldino del CESSO dovessi esser sul conto de Puma. E iera €1500 al lordo delle tasse e del porkomatik.
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