mercoledì 19 dicembre 2007
Lamenti natalizi
Tra gente che me rompi le balle sul lavor, il raffreddore dovuto al freddo del weekend che continua (il freddo continua), epistole minatorie (cito testualmente: "Cio kokoli, nell'ultima setimana me par che risentì parecchio dell'atmosfera invernale congelando i agiornamenti blogghi." - la prossima volta arriva una testa di cavallo mozzata?), frotte di giapponesi davanti a paris look, corriere dalla Slovenia davanti a Lafayette, angeli dentro Lafayette (nel senso di incolpevoli ggiovani vestiti di bianco con tanto di ali che distribuiscono volantini ed estathé (???)), la difficoltà a scrivere il messaggio di assenza dall'ufficio, valigia da fare, le petit Nicolas con Carla Bruni, le tre aspirine anti -raffreddore, l'acquisto di pasticche antigola, cioè contro il maldigola, vendute dal farmacista stile matrix:
IO: "volessi qualcossa per el mal de gola"
Pharmaman: "spray" facendo il gesto con la mano "o pillole?" facendo il gesto con la mano
I: "pirole"
P: "Humex?" e mi indica la mensola con tre confezioni "la pillola gialla, quella arancione o quella rossa?" incrocio tra matrix e mike bongiorno
I: "cossa cambia?"
P: "niente, funzionano tutte, sta a lei scegliere"
I: "boh, dame la rossa, dei"
Ah si, un tocco natalizio in questo linko
domenica 16 dicembre 2007
bottiglie di schiumante:

Atrezzo per aprire le ostriche senza rischi di perdere qualche dito:
Palla da rugby (tipico passatempo natalizio...) - do you remember Pibaggio salesiano?
La torretta:Arte vinicola in place des Vosges:
Riflesso sulla riva:
Campi elisi natalizi:
Luminarie:
Eiffell flambé:
Lafayette:
Vetrine natalizie:
venerdì 14 dicembre 2007
Gita a Venezia?
Qualcuno vuole fare una gita a Venezia giovedì 20 dicembre? Magari per vedere l'imperdibile mostra "Venezia fra arte e guerra, 1866-1918. Opere di difesa, patrimonio culturale, artisti, fotografi".
E poi magari passare all'aeroporto Marco Polo verso le 15:25 a recuperare l'emigrante che torna a casa per festeggiare il Santo Natale?
Ringraziandovi anticipatamente, fiducioso in un pronto riscontro, baciamo le mani.
Utènsili o utensìli?
Oggi ho comprato un utensile indispensabile in ogni casa: l'apri-ostriche. Si tratta di un coltello e di un cugno in legno che blocca il mollusco. Domani provo a fotografarlo (col cellulare in assenza di utensìli migliori) è veramente interessante.
Inoltre ho comprato anche 3 bottiglie di vino schiumante francese (qui lo chiamano Champagne). Ne restano ancora 2... cin!
martedì 11 dicembre 2007
Brambillate
Intanto oggi dovevo fare una presentazione ad un comitato, ma invece si è presentato anche l'Ariano. Meglio, molto meglio, la nostra interlocutrice (a prima vista tendenza stronza, impressione confermata durante le 2 ore) mi avrebbe demolito. L'Ariano invece è stato cordialmente fermo e convincente e alla fine anche la stronza era contenta. Finito il comitato sono andato in mensa con l'Ariano e Gadget che si è fatto una discreta figura cadendo dalla sedia. Credo si sia fatto malissimo, ma è rimasto impassibile...

Pitko disse:
"Martedi scorso durante la trasmissione "Ballaro" la "rossa" Brambilla ha esposto il seguente concetto: l'attuale pressione fiscale in Italia é la causa principale per l'aumento dell'inflazione. Se la pressione fiscale diminuisse, ci sarebbe un calo dei prezzi al consumo e la conseguente diminuzione dell'inflazione stessa."
1) seconda parte del pensiero brambillesco:
Se la pressione fiscale diminuisse il reddito netto percepito dai consumatori aumenterebbe. Il reddito netto poi può essere destinato al consumo o al risparmio. Ipotizzando che almeno parte dell'incremento reddituale venga speso in consumi, ciò si traduce in un aumento della domanda di beni di consumo. Uno dei teoremi fondamentali in economia è la legge della domanada e dell'offerta, quindi aumentando la domanda i prezzi aumentano. Quindi l'inflazione aumenta.
Ma forse la Bramby ha fatto un ragionamento più approfondito richiamandosi alla teoria delle aspettative razionali secondo le quali il consumatore è razionale (e già questa ipotesi avulsa dall'ambito accademico fa ridere), quindi di fronte alla diminuzione della pressione fiscale oggi egli prevede che per raggiungere l'equilibrio dei conti lo stato aumenterà le tasse domani; quindi il consumatore risparmia per pagare le tasse future e si può arrivare addirittura ad una iper-reazione, per cui il consumatore iper-razionale riduce i consumi odierni. In questo caso estremo si può prevedere una riduzione dei consumi con conseguente riduzione dei prezzi (e quindi dell'inflazione) e con l'economia che volge verso la recessione.
D'altra parte si potrebbe anche analizzare come viene ridotta la pressione fiscale. Se lo stato riceve meno soldi dalle tasse deve ridurre i trasferimenti (cioe' la spesa pubblica: scuole, infrastrutture, difesa, giustizia, sanità, previdenza...) e questo puo' avere un'incidenza diversa: meno infrastrutture vuol dire meno sviluppo economico, ma gli effetti sono a lungo termine; meno sanita' vuol dire che i consumatori si rivolgeranno verso strutture private (chi ha la possibilita' economica).
Ma poi mi sono ricordato che la rossa è forzitaliota bottegaia, quindi non ragiona dal punto di vista del consumatore, ma dell'imprenditore, quindi voleva dire che se l'imprenditore pagasse meno imposte potrebbe ridurre i prezzi. Oppure mantenere gli stessi prezzi e aumentare il guadagno?
2) Tornando alla prima proposizione, a occhio direi che le cause dell'inflazione in Italia sono in ordine sparso:
- aumento dei prezzi delle materie prime (dal grano al petrolio) che si ripercuotono su tutta la catena produttiva fino al consumatore; gli aumenti notevoli proprio dei generi alimentari e dell'energia sono dovuti all'aumento della domanda da parte dei paesi in via di sviluppo, in particolare dalla Cina.
- rendite di posizione: le banche sono tra le piu' costose in europa (per questo le banche estere hanno tentato in ogni modo di entrare sul mercato italiano); discorso simile per le assicurazioni.
Le privatizzazioni passate hanno trasferito i monopoli dal pubblico al privato e quindi le rendite monopolistiche invece di "pagare" l'inefficienza dello stato nella gestione si trasformano in utili degli azionisti. Le privatizzazioni riguardano settori piu' o meno protetti: le infrastrutture (Autostrade, Autogrill), l'energia (Snam Rete Gas, Enel, Eni, Terna...), telefoni (Telecom Italia). E' ancora in corso la privatizzazione delle ex-municipalizzate tipo Acegas che dopo la quotazione in borsa sono in corso varie fusioni e conseguente aumento dei costi per soddisfare gli azionisti che vogliono UTILI (che poi diventano dividendi).
- i consumatori italiani hanno un grado di superficialità superiore alla media europea (esempio: la vendita di suonerie per cellulari, numero di cellulari per abitante, spesa in minchiate per essere alla moda, come ad esempio pacchiani occhiali da sole firmati - come gli occhiali in carbonio da MILLLE euri di Lapo).
- l'incremento del credito al consumo (cioe' indebitarsi per comprare beni di consumo). Questo e' uno stimolo della domanda. Una volta gli italiani si indebitavano solo per comprarsi la casa o magari l'auto, adesso per la lavatrice o beni anche meno "impegnativi".
Fenomeno gia' conosciuto negli USA, dove si è ridotto il risparmio a favore del consumo (passaggio storico dal risparmio come valore fondante portato dai padri pellegrini calvinisti al consumismo cominciato nell'era d'oro dei trenta gloriosi all'inizio del secolo scorso e poi consolidatosi col benessere post ultima guerra mondiale).
Negli USA il consumo rappresenta il 70% del PIL. Pero' i consumatori amerikani sono parecchio indebitati, ormai il debito delle famiglie in rapporto al reddito è al 135%. Appena l'economia rallenta e iniziano a licenziare crolleranno i consumi e i rimborsi del debito e arrivarà una bella recessione. Salvo un nuovo 9/11 e il keynesianesimo militare [spesa pubblica nel settore della difesa che crea posti di lavoro, quindi reddito e poi consumo e la lira s'impenna] che insieme a Greenspan e alla sua politica di bassi tassi d'interesse ha evitato la recessione incombente nel biennio 2000-2001.
martedì 4 dicembre 2007
Good news from the stars
Ariete (21 marzo - 19 aprile)
Quanto puoi reggere ancora? Fino a che punto sei disposto ad arrivare? Quanto riesce a guardare lontano la tua mente? Presto scopriremo la risposta a queste e a molte altre domande a proposito dell'essere liberi, emancipati e senza inibizioni. A giudicare dalla mia lettura dei presagi astrali, direi che ci sono buone probabilità che tu raggiunga uno stato senza precedenti di espansività rilassata e curiosa.
Ottimo: anche i presagi astrali prevedono che le ferie si avvicinano. Purtroppo stavolta l'Ariano faceva catenaccio alla mia pretesa di andare in ferie dal 20 dicembre al 7 gennaio; sfruttatore. Mi sa che mi devo presentare già il 3.
Seconda cazzata del giorno:
Oggi al caffé guardo la schiena di una collega (si, la schiena) e vedo che ha disegnata una bella foglia di marijuana sul maglione. Le dico che ha un simbolo reggae sulla schiena e lei senza scomporsi mi dice che ha comprato la maglia senza accorgersene. Sti frikki. Sto diventando bacchettone antiproibizionista.
lunedì 3 dicembre 2007
I video del lunedi
Poi un collega mi ha girato questo ancora del periodo dei scioperi (sciopero = gréve, scioperanti = cheminots).
Infine questo è un video promozionale per un sito sul quale si cerca e si trova appartamenti gestito da un ex-collega di studi Erasmus. Il video è in francese, ma assai comprensibile...
domenica 2 dicembre 2007
Il costo della domenica
Anche se è dicembre sembra di essere ancora a novembre, piove e fa freddo. Ciononostante sono uscito perché avevo voglia di farmi una pizza ma in cambusa mi mancavano mozzarella e prosciutto. Visto che il francese è un popolo civile, la domenica pomeriggio i supermercati sono chiusi*, ma esistono sparsi nei dintorni dei buchi di 3metriper3 gestiti normalmente da arabi che sono aperti sempre. Controindicazioni: anche se non hanno quasi niente costa tutto il doppio e di solito bisogna consumare i prodotti subito, causa data di scadenza ravvicinata (scrivono "da consumarsi entro 4 ore").
mozzarella 3.60
prosciutto 4.95
formaggio boursin all'aglio spalmabile 2.20 (antipasto)
bottiglia di vino 5.55
Quest'ultima necessaria dopo la lettura del blog consigliato da M che parlava anche della nobile Vitovska, ma l'arabo aveva solo un Côtes de Bourg del 2004.
Buona domenica.
* a questo proposito un minuto di raccoglimento per le commesse natalizie, la razza più deturpata dal consumismo natalizio. probabilmente diventano tutte sataniste.
