giovedì 29 novembre 2007

Euribor e Swap

Bel titolo eh?

Nel lontano 1995, dopo il brillante superamento degli esami di maturità (ma non di quello del palloncino a Sistiana) e in seguito allo splendido lavoro di svuotamento degli uffici dello Zdruzenje che ha permesso le susseguenti vacanze, nella sobria tranquillità dell'isoletta greca Ios ho deciso di proseguire gli studi.

Tra filosofia, lettere, ingegneria dei materiali avevo optato per la neo-istituita laurea in Giornalismo.

Rientrato in patria dopo il lungo viaggio in nave sull'Anek Lines, che grazie alla lungimiranza dei politici triestini adesso fa scalo a Venezia, il Destino Cinico e Baro sotto forma di tempi tecnici mi ha impedito di seguire le orme di Montanelli, Travaglio e Brezigar. Infatti, presentandomi allo sportello di via Tigor per iscrivermi all'esame di ammissione la signorina mi fa presente che dovevo presentare una sfilza di documenti entro il giorno seguente. Cazzo era agosto e ho detto "fanculo, niente giornalismo, femo economia". L'anno seguente il corso di giornalismo non è stato più attivato e gli iscritti gentilmente invitati ad iscriversi a Comunicazione. La solita italietta...

Questo prologo storico per dire che il giornalismo non mi fa schifo, anzi, ho anche rischiato di diventare giornalista. E ogni giorno, a seconda degli impegni, mi leggo on-line repubblica, corriere, le monde, il piccolo (grazie tu sai chi!), a volte perfino la scadente pagina del primorski. E sono contento di leggere i giornali a gratis dato che a volte la qualità degli articoli è pessima e m'incazzo come un'ape. Oddio, non siamo ai livelli di Studio Aperto che ricicla video di youtube per fare servizi (spesso su cani abbandonati), ma mi pare che anche in repubblica il ctrl+c e ctrl+v imperversi.



In questo caso l'abbondanza di informazione disponibile in rete e il presunto impiego del giornalista precario-interinale-cococo provocano risultati che fanno rivoltare in tomba Biagi.



E oggi il mio target è repubblica. Ho letto poco fa un articolo a firma di C. Cl. che prendendo spunto dall'aumento del tasso Euribor che oggi è passato a 4.80% da 4.17% di ieri spara la seguente perla che cito dall'articolo:

"Bisognerebbe anche chiedersi se sia corretto che i mutui, che sono prestiti a lunghissima durata, abbiano le rate indicizzate a un tasso di mercato monetario, come tale esposto a tutte le tensioni, sia quelle occasionali che quelle provocate da crisi più serie, come di recente quella legata ai mutui sub-prime."

Cazzata. Prova almeno a dare un'alternativa, a che tasso vuoi legare i mutui?

Prima spiegazione, molto semplice: esistono i mutui a tasso fisso o a tasso variabile. Chi vuole avere la certezza di quanto pagherà la rata per tutta la durata (p.es. 30 anni) fa un mutuo a tasso fisso il cui tasso viene deciso in base al tasso Swap di medesima durata (30 anni), se invece vuole che la rata sia collegata all'andamento dei tassi d'interesse a breve termine (rata ogni 6 mesi), prende un mutuo a tasso variabile che è legato all'Euribor (a 6 mesi) perchè è proprio il tasso più stabile tra i tassi a breve termine.

In situazioni di mercato normali, confrontando due mutui la prima rata del fisso è superiore a quella del variabile, perchè normalmente il tasso d'interesse cresce col passare del tempo a causa del valore temporale della moneta (100 euro oggi valgono più di 100 euro tra 6 mesi che valgono più di 100 euro tra 30 anni; a grandi linee oggi valgono: € 100 / € 97.7 / € 24.7). A volte pero la curva si inverte o si gira o fa altri movimenti che varie teorie cercano di spiegare.

Ad esempio il 23/11/2007 la curva dei tassi si disegnava così:


Inoltre sui mutui si applica lo spread (circa sui 100 basis points, cioè 1%), e sui mutui fissi è superiore, perchè per le banche sono più rischiosi: la banca ha come debito i soldi dei correntisti e come credito i mutui. Dato che la remunerazione dei conti è in percentuale dell'Euribor, il mutuo a tasso variabile è una copertura naturale , mentre se fa un mutuo fisso deve coprire il rischio swappandolo (in italiano si direbbe "scambiandolo", ma non nelle banche!) contro un variabile e lo scambio costa. Questo è l'Asset-Liability Management.

Il tasso Swap (che vuol dire scambio) deriva proprio dallo scambio tra un tasso fisso e uno variabile.

La curva dei tassi d'interesse parte dall'Overnight (o EONIA, tasso a 1 giorno), poi ci sono i tassi Euribor da una settimana a 12 mesi e poi i tassi Swap da 1 anno fino a 30 (o più).

L'Euribor sta per Euro InterBank Offered Rate e ha sostituito i vari Libor, Ribor, Pibor, Zibor,...dove la prima lettera sta per la città (Londra, Roma, Parigi, Zagabria). Come dice il nome è il tasso a cui le varie banche si scambiano soldi a varie scadenze (fino a 12 mesi).

Il tasso Swap è a più lungo termine e quindi è normale che venga usato per i mutui fissi (che sono a lungo periodo), mentre è giusto che il tasso Euribor venga usato per i mutui a tasso variabile che, anche se sono a lunghissima scadenza, la rata fine fissata ad ogni scadenza in base al tasso vigente al momento e quindi se paghi la rata ogni mese ti becchi l'Euribor a 1 mese.

Poi nella realtà le banche offrono varie soluzioni, mutui a tasso misto, tasso di riferimento diverso, ma ogni deviazione dalla norma (swap durata mutuo vs euribor durata rata) viene fatto pagare dalla banca. Non si vede come, ma lo fa pagare. Come disse il prof. Valentic "le banche non sono istitutiti di beneficenza".

E diceva anche "nanka macka se ne guoni zastonj".

Bisogni latenti

ODP in Tatranky:



"I tedeschi si sono coprati perfino la Skoda.



La fabbrica!!"

Io più modestamente ieri mi sono comprato una Porsche.



L'azione!



E come ogni macchina appena uscita dalla concessionaria si svaluta immediatamente.
F@*µ§!

mercoledì 28 novembre 2007

Google rinnovabile

Ecobusiness, arriva Google e dichiara la guerra al carbone

ROMA
- Google delle meraviglie. Dopo aver rivoluzionato il web, e mentre cerca di dare l'assalto alla telefonia facendo tremare i giganti del settore, il numero uno dei motori di ricerca, ha annunciato una nuova iniziativa strategica che potrebbe lasciare un segno profondo anche nel mondo delle energie rinnovabili: è il progetto RE-C, una iniziativa volta a creare elettricità da fonti energetiche rinnovabili, ad un costo inferiore rispetto all'elettricità prodotta dal carbone.
Il progetto RE-C. Con un annuncio che forse non sorpreso poi molto i più attenti, oggi Google ha annunciato il suo debutto nel panorama delle fonti energetiche rinnovabili con il progetto RE-C (renewable energy cheaper than coal), a pochi mesi dal lancio del concorso per l'auto pulita. Inizialmente il progetto RE-C si focalizzerà sullo sviluppo di tecnologie per la produzione e l'utilizzo di energia termo-solare, eolica e per la realizzazione di sistemi geotermici ed altre tecnologie competitive. In programma l'assunzione di ingegneri ed esperti in campo energetico per guidare il gruppo di ricerca e sviluppo e lavorare, tra i diversi progetti, alla realizzazione di sistemi geotermici avanzati.

Investimenti. Nel 2008 Google prevede di investire parecchi milioni di dollari in ricerca e sviluppo e in progetti connessi all'utilizzo di energia rinnovabile. In quanto parte del processo di pianificazione in atto, la società sta anticipando inoltre l'investimento di centinaia di milioni di dollari in progetti innovativi per lo sviluppo di energia rinnovabile che portino ad un ritorno positivo per la stessa. "Nel tempo, grazie alla costruzione di data center efficienti, abbiamo acquisito conoscenze, esperienza e comprensione profonda delle strutture ad uso intensivo di energia su vasta scala", ha detto Larry Page, uno dei due fondatori di Google. "Vogliamo applicare la stessa creatività ed innovazione alla sfida per la produzione di elettricità rinnovabile a livello globale e a costi inferiori rispetto a quella generata dal carbone".

Effetto serra. Il carbone è la fonte primaria di energia per molti e fornisce il 40% di elettricità del mondo. L'effetto serra causato dalle sue emissioni nell'atmosfera rappresenta una delle più grandi sfide per il nostro ambiente. Creare elettricità da fonti rinnovabili, più economica di quella realizzata dall'impiego del carbone costituirebbe una componente essenziale per la riduzione di emissioni di gas che alimentano l'effetto serra nel mondo.

Nuove tecnologie competitive. "Le tecnologie sono state sviluppate in modo da evolversi in attività in grado di fornire elettricità più economica di quella prodotta dal carbone - ha spiegato Page -. Siamo interessati a sviluppare nuove tecnologie competitive a livello di costi e rispettose dell'ambiente. Pur essendo consapevoli dell'esistenza di alcune tecnologie molto promettenti, crediamo che ce ne siano molte altre da scoprire e realizzare".

L'obiettivo. Page ha confermato che "l'obiettivo è realizzare 1 gigawatt di capacità di energia rinnovabile più economica del carbone e siamo ottimisti sul fatto che ciò possa avvenire nel giro di pochi anni e non decenni", ha detto. A questo proposito Wikipedia ci spiega che una centrale da 1 gigawatt può fornire energia per circa 350.000 utenze domestiche nel momento di massimo utilizzo.

Ecologia e business. "Se saremo in grado di raggiungere questo obiettivo - ha concluso Page - e le tecnologie per la produzione di energia rinnovabile su larga scala risulteranno più economiche di quelle adottate per la produzione di energia dal carbone, il mondo avrà la possibilità di coprire una porzione significativa di bisogno di elettricità attraverso fonti rinnovabili, riducendo in modo significativo le emissioni di carbonio". Ma l'ecologia non esclude il guadagno. "Ovviamente ci aspettiamo anche che questo progetto porti a buone possibilità di business per noi", ha ammesso.

Mountain View a energia solare. Lo scorso anno aveva fatto scalpore l'annuncio della società, che un maxi impianto solare fotovoltaico sarebbe stato installato sull'edificio di Mountain View in California: circa 300 mq per una potenza di 1,6 MW sufficiente per soddisfare un terzo del fabbisogno di energia dei dipendenti e ammortizzare le spese energetiche.

Black Google. Ma in rete c'è anche chi si è divertito a fare le pulci a Google: se avesse una schermata nera, anziché bianca, per visualizzarla servirebbero 59 watt, invece dei 74 necessari per il bianco, afferma Mark Ontkush di Boston, sul suo blog EcoIron. Una idea che, fatti due calcoli, corrisponderebbe ad un risparmio mondiale di 8.3 MWh al giorno, circa 300.000 dollari in un anno. ma c'è chi è passato dalle parole ai fatti, realizzando nerooogle, versione dark del motore di ricerca.
(27 novembre 2007)

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Un bel articolo che si conclude con le minchiate che l'articolista trova su internet senza perdere tempo a verificare la veridicità.

martedì 27 novembre 2007

varie ed eventuali


A Paris tutto tranquillo, a parte gli scontri a Villiers-le-Bel, di cui ho letto su republika, in ufficio non ne ha parlato nessuno. Infatti il tema, ormai da mesi, è il problema dello spazio, non in senso astronomico, ma più semplicemente fisico: non ci sono più uffici per ospitare tutti gli apprendisti assicuratori che arrivano nei prossimi mesi - 5 previsti + il ritorno della Stagista mandata in India a meditare.

Come da tradizione in qualsiasi ufficio, si da giustamente la colpa al Supremo Capo, in questo caso l'Ispettore Gadget. I colleghi malignano che non vuole avere grane con gli altri Dirigenti dagli Stipendi di Giada nella lotta per l'occupazione di spazi nel palazzo Presidenziale. Si sa che quando il gioco si fa duro, lui non c'è. Io ovviamente supporto le decisioni del Gadget, sempre le migliori. Non fosse mai che trovasse il bloggo e imparasse l'itagliano. Bonsoir Monsieur!


Il timore principale è finire nella sede operativa decentrata nella banlieu parigina. Oggi si vagheggiava la scissione del dipartimento in due. Alcuni minacciano licenziamento. E' divertente, scene da scuola elementare. E come alle elementari oggi ho contato che mancano 15 giorni lavorativi alle vacanze di Natale. Molto cristiano.



Foto per SuperM:



Intanto aggiorno la tabella delle azioni che sono crollate miseramente a causa della persitente paura dei sub-prime. Si vociferava perfino di fallimento di qualche grande banca Usa - di oggi la notizia che investitori arabi hanno investito 7.5 miliardi di dollari in Citigroup. Che appunto era la banca di cui si insinuavano problemi.



Si sa che i banchieri sono notoriamente più pettegoli di una casalinga di Voghera.


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Work is the curse of the drinking class: poster sovietico anti alcol.


Interpretabile a piacimento.

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Un benvenuto alla nuova bloghessa Gaieta (che ho linkato là a destra, no più sotto). Anche tu avrai un incremento delle visite sul blog quando verrà a trovarti questo personaggio insieme al suo degno compare Marklar:


domenica 25 novembre 2007

Parigi stanca

Venerdi sera intorno alle 22:00 dopo un'intensa giornata culturale:



E sabato dopo le ostriche:




PS: rientriamo nella celeberrima serie marklariana "anche stasera li go mazai tuti".
Due volte.

venerdì 23 novembre 2007

Crochef

Segnalato da Pero Perovic:

http://www.crochef.com/index.php



altroché nuvel kuzin...

Oh Grolsch!


SABMiller's offer to buy Grolsch for euro816m ($1.2 billion) was accepted by the Dutch brewer. Grolsch is one of the world's oldest breweries, tracing its roots to 1615. It sells most of its beer in Britain and the Netherlands, but SABMiller thinks Grolsch will go down well in emerging markets too. The deal left Anheuser-Busch standing at the bar; America's biggest brewer markets Grolsch in the United States and was interested in an acquisition.

fonte: the economist

giovedì 22 novembre 2007

Bulgarian snow







Non disponendo più di apparecchi fotografici, invece di foto parigini, voilà le foto della neve bulgara.

Ri-ritorno al travail...

voia salt moi addoss

Ancora bionde...

...ma rosse di testa



Ieri i Blonde Redhead stupendi (specialmente la chanteuse), anche se mi sono perso le prime canzoni causa riunione d'equipe prolungata (dove non si sarebbe notata la mia assenza) e il perenne sciopero (anche se oggi Le Monde scrive che c'è una "très nette tendance à la reprise du trafic").

Interpol già visti e sempre bravi. Forse meno rock e più psichedelici.

La sala del concerto, Le Zenith, tipico esempio di grandeur francese:


Or ora sono arrivati i nuovi ospiti all'aeroporto.
Torno al travail.
Per ora non c'è l'Ariano, ma dovrebbe tornare.
Perché lui non sciopera?

martedì 20 novembre 2007

Dedicato alla bionda bulgara che si lamenta dell'assenza di post...

Lo dicono scienziati francesi:

La bionda rende l'uomo sciocco

PARIGI - Non solo gli uomini preferiscono le bionde, come recitava il titolo di un celebre film di Howard Hawks, ma a contatto con esse, i maschi sono indotti a fare azioni stupide e madornali errori. Lo rivela uno studio presentato da scienziati dell'Università di Parigi-Nanterre guidati dal professore di psicologia sociale Thierry Meyer. Secondo la ricerca, infatti, le capacità mentali degli uomini si riducono nel momento in cui essi sono a stretto contatto con una donna bionda. Gli studiosi affermano che quando un uomo parla con una ragazza bionda entra in causa uno stereotipo inconscio: automaticamente egli ritiene di essere vicino ad una persona meno intelligente.
MECCANISMO INCONSCIO - Questo meccanismo inconscio è stato chiamato dagli studiosi «bimbo delusion» ed è ancor più evidente se si mettono delle foto di avvenenti donne bionde davanti agli occhi degli uomini. Se poco dopo le stesse persone si sottopongono a test di conoscenza generale, anche elementari, essi faranno numerosi errori che in un’altra situazione non avrebbero mai fatto. «Ciò dimostra quanto le persone interiorizzino alcuni stereotipi che probabilmente non condividono nella realtà» afferma il professore Meyer. In questo caso, gli uomini, a contatto con le donne bionde, sviluppano quel pregiudizio inconscio che le fa apparire ai loro occhi come le classiche "ragazze sciocche".
PREGIUDIZIO - Ogni pregiudizio, secondo lo studio ha una matrice «storica». La ricerca afferma che «lo stereotipo della donna bionda, bella e sciocca» è molto antico. Una delle interpretazioni più suggestive è quella che afferma che l'associazione tra l'essere bionda e l'ottusità derivi dal fatto che la maggior parte dei neonati presenta una capigliatura bionda. Quindi automaticamente il biondo si associa all'immaturità. Naturalmente i risultati di questo studio sono molto discutibili. L'attrice bionda Michelle Collins, intervistata dal Times di Londra esprime seri dubbi sulle interpretazioni dello studio e afferma che probabilmente quando ci sono di mezzo gli uomini c'entri poco il colore dei capelli: «Penso che i capelli siano ininfluenti. Probabilmente essi sono distratti soprattutto dalle forme delle donne. Tuttavia, se mi trovassi a contatto con ragazze con extension che superano il fondoschiena, persino io mi comporterei con loro diversamente».

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Questo è il mio contributo odierno alla vostra cultura scientifica;

qui i soliti francesi-comunisti-protestanti stanno ancora scioperando, quindi mi sa che anche oggi torno a piedi. Che palle!

ps: guardando le statistiche del blog ho notato un aumento di visite durante la settimana di permanenza del Maestro... o eravate curiosi di avere novità di prima mano sul movimento sindacale francese e sullo sciopero dei trasporti???


sabato 17 novembre 2007

addenda

Non contenti dopo il sushi, un paio di bevande al zero zero, al pop-in, al some girls e al disqueaire, la Fame ci ha aggredito e costretto a rifugiarci in un locale ove due crepes alla nutella e banana potevano salvarci dalla fame, ma non erano sufficienti. Abbiamo quindi dovuto affrettarci ad ordinare due kebab con patatine. Brutta roba, la fame.

Sto per vomitare.

Per fortuna ho ancora un po' di grappa domaca from the repnic per agevolare la digestione.

Thanks god it's the last day with the master. Le lezioni sono molto impegnative, take care e che dio vi aiuti, domani ve lo rimando indietro.

Le Maitre dit: "Mussharaf è il più grande statista del secolo."

El ga dito, se no gavessi dito, ma ga dito...

venerdì 16 novembre 2007

riepilogo gastronomico

Domenica:
Chez Marianne. Ristorante ebreo, piatto di varie specialità tipiche, cucina kosher.
Conto economico.

Lunedi:
Petit Bofinger. Cugino del celebre Bofinger. Cibo franco-francese: zuppa di cipolle, anatra, entrecote, baba al rum. Vino Mercurey trés bon.
Conto impegnativo

Martedi:
L'Oulette. Terrina di canard e crostini con pesce per antipasto, poi filetto al vino rosso. Dolci eccellenti.
Conto meno impegnativo.

Mercoledi:
Le 3. Scoperto dal Maestro, posto un po' nascosto. Antipasti carpaccio di orata, poi calamari farciti per me e capesante per lui. Dolce suicide au chocolat. Sublime. Conto come martedi.

Giovedi:
Le Dome du Marais. Qui sotto la sala da pranzo ottagonale, che purtroppo è per i non fumatori e il Maestro fumatore preferiva la più spartana sala fumeur. Cibo eccellente (ostriche alla mela verde e poi lepre per le Maitre, fois gras e fettina di porco nero pour moi, poi souffle come dolce). Aperitivo Kir Royale e poi champagne con gli antipasti. Vino rosso ad accompagnare il resto. Servizio non impeccabile, nonstante i due camerieri e il sommelier che ci agevolavano la scelta dal menu. Il sommelier non ci ha soddisfatto. Il Maestro indispettito gli ha spento una sigaretta sulla mano.
Conto importante.




Venerdi pesce - sushi a domicilio, due zuppe miso e piatto sushi party.



La bilancia ci aspetta...

Povero ascensore.

Cracked

Mi sono impossessato del blog di Ota a Parigi.

I messaggi seguenti sono esclusiva opera mia;

Or popolo! (punto esclusivo)



d'ora innanzi vige la legge marziale. Tutti i commenti saranno sottoposti al Ministero del controllo preventivo. Il signor Ivan Ota è stato posto agli arresti ed interdetto dall'accesso al internetto come misura pre e post ventiva. Vi informo che comunque sopravvive in quasi buona salute. Non preoccupatevi, mica è a Guantanamo. Qui ci sono le ostriche.

Lunga vita al movimento di liberazione (di che non si sa sa ma e' meglio non saperlo; la verità potrebbe superare la fantasia o il contrario, cioè la fantasia potrebbe superare la verità o il suo contrario; chi pol dir? che il mistero persista tra i fedeli lettori e non).

Durante gli ultimi mesi avete assistito a dichiarazioni ipocrite ed eversive contro la sovranita' del Popolo, a tutti Voi, o popolo accodiscendente, d'ora innanzi vige la lealta' verso la Patria ed i valori inespilcabili della Morale. Innalzate con orgoglio la vostra devozione al Maestro, innalzate con orgoglio la vostra fedelta' alla patria.

W il Gran Maestro, a basso il parigino Ota Ivan!!!

non potendomi opporre alla Parola del Maestro, che impone la sua Grammatica della Lingua Maestrale, cedo la passuorrd e il conseguente controllo del sito internetto? Mi duole ma la Censura mi impedise... ahh... cioé mi consiglia...

Il Maestro dice che il Cantore* è positivista, cioé in senso negativo, lui è pessimista, lui parla di vita reale di cose che succedono ogni giorno, ma che le vive in senso positivo, in modo ironico cinico esprime la sua sofferenza.


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* De André. Che peresempio disse:

"credo che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell'errore"



Sun week 3


Aggiornamento senza commento.

lunedì 12 novembre 2007

Day 1 - update

Brutta roba la fame:


Purtroppo scopriamo con orrore che

Noi non possiamo entrare:




90.3 + 92.3 = 182.6 > 180.

Abbiamo battuto l'ascensore.


Razzismo francese!

Commento del Maestro: "è scandalosa la politica di Sarkozy! Bisognerebbe cominciare di nuovo con le manifestazione delle banlieu! Zivel Tito! Svoboda narodu, smrt fasizmu!

... ma viva il Kir con champagne!"

GAN GAAAANNN.......

Day 1 - still alive

Ieri é arrivato El Maestro e ha fatto il bravo, abbiamo mangiato dai simpatici giudei e poi un drink, anzi un long drink al Pop-In (accogliente bar frequentato da giovani erasmusiani - very internescional).

Domani lui va in fiera io a una presentazione che fa il nostro ufficio su delle normative europee che entreranno in vigore nel 2011.
Qua sono avanti.

Sono le 7 e anch'io vado avanti.

domenica 11 novembre 2007

La quiete

La quiete: domenica, sveglia non troppo presto, risveglio un po' dopo, arsura rincoglionita, cielo grigio fuori dalla finestra. Silenzio in casa, silenzio fuori, una pace insolita, anche il traffico è più rispettoso della domenica altrui. La quiete.


Caffè, biscotti e marmellata alle more leggendo il piccolo mattutino grazie al capitano, la tranquillità, anzi la quiete, ancora. Esco per andare al mercato per le verdure e i frutti e magari una repubblica e una liberation cartacea; vedremo lispirazione del momento edicolante.

La quiete. Poi mi metterò a stirare, guardando South Park, 10a serie, vado a ritroso, adoro Cartman. Pomeriggio programmato tranquillo.

Poi alle 17.50 all'aeroporto De Gaulle atterra l'aereo Vueling. Come ogni domenica. Come ogni quieta domenica. Ma questa volta il Vueling trasporta un carico pericoloso: Il Maestro:






La quiete prima della tempesta?

mercoledì 7 novembre 2007

Ladri digitali

Care lettrici ed egregi lettori,non preoccupatevi, ci sono; grazie al ponte Toussaints ho visitato la grigia Olanda che dista solo ore 3 di rotaia. Volevo postare tante belle foto di Breda (ridente città della regione olandese Noord Brabant ove verso la fine del secolo scorso frequentai proficui (???) corsi di marketing e olandese), ma ahimè ignoti malintenzionati mi hanno abilmente rubato la macchina digitale presumibilmente durante la nostra breve visita del rinomato locale notturno Le Carafon di Utrecht. E' già la seconda digitale che mi scompare in circostanze oscure. Sarà la mia solita maledizione tecnologica. Mah.

Accontentatevi di una foto trovata in rete.