domenica 8 febbraio 2009
Adieu Paris
Venerdi e ieri ultimi saluti (più venerdi, ieri ero spolpo a causa del venerdi notte/mattina). Ho lasciato la maison al Carnico e mi sembra di averla lasciata in buone mani. Per esempio il montanaro è stato subito iniziato al culto del Pastis.
Adesso aspetto il volo per Praga.
Insomma, adieu Paris. Ma ci torno a fine marzo (esame + weekend), mentre per carnevale saro' a Trst.
Fine delle comunicazioni
sabato 31 gennaio 2009
Un uomo un perché
Premetto che sono un po' prevenuto sul più famoso filosofo sloveno, perché ho tentato di leggere un suo libro (Vous avez dit totalitarisme?) e l'impressione che ho avuto è di un abile e intelligente venditore di cagate.

Mischiare Lacan con Hitchcock, Apocalipse Now e Hegel, fondere cyberspazio e marxismo mi sembra più una buona idea di marketing che filosofia. Ovviamente sono un esperto di filosofia quanto di astrofisica nucleare...
Tuttavia nel mio piccolo ho avuto la conferma dall'articolo di oggi su Obama, dove citava due tra i miei autori comici preferiti, i Monty Python e il vostro mafioso presidente del consiglio (la battuta dell'abbronzato).
Insomma, discorsi da bar.
Per questo, oltre ad essere prevenuto, sono anche molto invidioso. Dovevo registrare tutti i discorsi da bar avuti negli ultimi 15 anni nei vari bar in giro per il mondo, condirli con un po' di metafisica, due citatazioni di Kant e Russell e inventare il MFP (Movimento Filosofico Peyotiano - la religione esiste già) e diventare prof di filosofia scrivendo libri per MIT Press. Quante carriere parallele avrei potuto fare, bastava un po' più d'immaginazione.
E qualche chilo di peyote.
Questa la scena citata da Life of Brian: "cosa ci hanno dato in cambio questi imperialisti romani?"
venerdì 30 gennaio 2009
Les collègues

Cosa scrivo di bello? Un colto post finanziario? O un'arguta disquisizione letteraria tra me e me? Oppure un qualche indignato attacco alla classe politica e/o religiosa (i cui confini sono, ahimè, assai labili in questi tempi nel vostro paese)? Invece oggi sputtaniamo simpaticamente i colleghi.
Negli ultimi tempi non vi ho aggiornato sui nuovi venuti.
Dunque: gli ultimi arrivi sono Bob e Il Prof e poi c'è il personaggio zen JoJo (apprendista) che è con noi già da un po' di tempo (saranno 8 mesi), ma passa silenziosamente inosservato.

JoJo è un timido giovincello dall'aria addormentata e dal comportamento coerente con l'apparenza. Molto educato, quasi ossequioso (a volte mi da del voi - in fin dei conti mi sono il più vecchio in ufficio a parte la Segretaria e il capo Saverio), nonostante il suo atteggiamento zen riesce a far innervosire i colleghi che lavorano con lui a causa della pacata lentezza. O a farli morire dal ridere.

Bob è un mingherlino pestifero che ci è stato rifilato da un altro ufficio. Il suo pregio è di aver reso l'ambiente dell'ufficio meno pomposo, visto che fa sempre battutacce maligne a tutti. Mai prima si erano sentiti tante volgarità nel clima ovattato dell'ufficio (a parte quando periodicamente si fantastica sul vibratore di Janine...).
Bisogna dire che Bob è encomiabile per la sua prontezza e continuità nello sparare cazzate. Banale esempio questo pomeriggio, quando mi chiedono una roba di finanza e tiro fuori una spiegazione un po' culo ("eh, sai è a causa della volatilità...") e lui 5 metri lontano interviene dicendo: "abbiamo dovuto importarti dall'italia per queste cazzate? E farti studiare il CFA?? Potevo chiederlo al cuoco della mensa e rispondeva meglio!".

Il vero fenomeno però è Il Prof che era prof di matematica, perché questo era il suo sogno fin da piccolo. Solo che lo hanno mandato in banlieue, dove si è trovato di fronte classi "problematiche" e ha deciso di cambiare mestiere e puntare su qualcosa di meno pericoloso. È così che è diventato attuario e lavora nel fantastico e avventuroso mondo delle assicurazioni.
Egli è totalmente pelato, non ha neanche le sopracciglia, porta occhiali tondi, sfoggia un portamento un po' gobbo e leggermente sbilenco (diciamo che quando cammina sembra che la parte sinistra del suo corpo non sia d'accordo con la parte destra sulla velocità e direzione) e non ha capito bene come utilizzare la cravatta (nodo dieci centimentri sotto il collo e parte finale della cravatta che ciondola fino al cavallo).
Oltre a questo ha dei comportamenti che possono lasciare leggermente perplessi i "vecchi" componenti dell'ufficio. Tipo:
- dopo 1-2 settimane ha cominciato ad arrivare un po' più tardi. Invece di arrivare entro le 9.30 si presentava tra le 10.30 e le 11. Da notare che alle 12 andiamo a mangiare... Poi il capo Saverio se ne è accorto e ha parlato con lui. Adesso riesce quasi sempre ad arrivare entro le 10;
- spesso si dimentica la zip dei pantaloni a metà aperta con sommo disgusto della Segretaria;
- in mensa il suo tipico pranzo è composto da: antipasto (di norma cose leggere tipo fois gras o salumi), entrecote con patate fritte e ketchup o maionese (abbondante) e per dessert formaggio (un cubo di camembert o brie) e dolce (preferibilmente al cioccolato). Il tutto annaffiato da coca. Come fa a non avere 200kg? Cammina molto. Va a casa a piedi. Ma non abita vicino, ci mette un'ora e mezza. Un po' come Forrest Gump.
Sempre in mensa ieri ero vicino alla Segretaria e all'Algerina che dopo aver guardato il vassoio del Prof si sono messe a ridere come sceme. Poi mi spiegano: Il Prof aveva preso come contorno alcuni etti di fagioli. Niente di male se non fosse che il giorno prima mentre ero a lezione di ceco il nostro eroe senza scomporsi ha mollato una sonora scoreggia che ha rimbombato in tutto l'ufficio.
Domani invece arriva il mio sostituto, il Carnico. Per iniziarlo bene alla vita parigia lo porto subito al Bon Accueil, baretto superscrauso. Vedremo se si ambienta bene...
Infine, questo post non sarebbe mai nato se oggi fossi uscito.
Invece avendo fatto el mona ieri, oggi riposo, guardo il catalogo ikea e scrivo cazzate.

Ieri c'era un concerto al Phenix, dove come al solito (vabbé, ci sono stato 3-4 volte...) c'era bella gente e buona musica.
Grazie alle tecnologie avanzate su youtube ci sono già alcuni video di ieri. Qui il video dei The Calorifer is Very Hot che, nonostante l'inglesissimo nome, sono italiani.
Questo è invece il divertente one-man-band Gregaldur.
^^^^
lunedì 26 gennaio 2009
L'agognato diploma
lunedì 12 gennaio 2009
Cerchi lavoro?
Reuters - 12/01/2009 10:45:02
di Verna Gates
BIRMINGHAM, Alabama, 12 gennaio (Reuters) - Vi sentite depressi per la crisi economica globale, siete disoccupati, o state semplicemente cercando un'avventura?
Una piccola isola australiana offre un lavoro "da sogno" e sta facendo annunci in tutto il mondo per trovare la persona giusta.
Si tratta di passare sei mesi immersi nella cultura e nella bellezza della Grande Barriera Corallina dell'isola di Hamilton, promuovendo il turismo di questo luogo con un video-blog.
Le mansioni comprendono il nutrimento dei pesci dell'oceano, la pulizia di una piscina e la raccolta
della posta che arriva in aereo, ma anche andare a fare scuba diving, snorkeling ed escursioni e provare almeno 25 resort delle isole vicine.
Per compensare questo 'lavoro ingrato', lo stato del Queensland offre 150.000 dollari australiani (circa 78.000 euro), la sistemazione in una lussuosa casa con tre stanze da letto e il trasporto per andare e tornare dall'isola.
Il lavoro inizia a luglio, non sono richieste abilità particolari o esperienza, e non ci sono limiti di età.
"Stiamo cercando una persona dinamica, carismatica e interessata al mondo delle barriere coralline", ha detto Shana Pereira, direttore regionale del turismo del Queensland.
Il Queensland ha creato questo posto di lavoro come antidoto alla crisi economica globale e sta facendo annunci in 18 paesi tra cui Stati Uniti e Cina, ha spiegato.
I candidati devono inviare un video di un minuto in cui parlano del loro interesse per la Grande Barriera Corallina, un vasto sistema classificato come una delle sette meraviglie del mondo.
"E' un'opportunità così fantastica che vorrei non avere conflitti di interesse per poter fare domanda", ha detto Pereira.
********
Vi ho trovato il sito per mandare la domanda: www.islandreefjob.com
mercoledì 7 gennaio 2009
encore une semaine
martedì 6 gennaio 2009
La storia dell'idraulico e dell'assicurazione

L'anno scorso, tornato da TS ho trovato dell'acqua non mia in cucina. Mi sono accorto attaccando la spina del fornello del caffè nel pannello in legno da dove proveniva l'umidità. In effetti anche il fornelletto galleggiava sull'acqua. Guardando stupito il laghetto ho sentito anche il tipico "pling" prodotto da H2O che cade. Hmmm. Che fare? Vado dalla guardiana che mi consiglia di chiamare un idraulico. Grazie.
Allora prendo le pagine gialle senza carta (internet) e trovo un plombier. Anzi due, per sicurezza, per vedere chi arriva primo. Dopo alcune ore arriva un piccoletto (lo dico dall'alto dei miei 2 metri e passa) con un cacciavite gigante e una borsettina da idraulico dove probabilmente teneva le sigarette.

Spaccandomi col megacacciavittone un po' di legna che copriva la colonna d'acqua intuisce che il problema è dal vicino. Alla fine con 130 euro il problema del rubinetto del vicino è risolto. Anche il vicino ha pagato 130 euri. Mi resta però la cucina divelta e il legno gonfio e la fattura da farsi rimborsare. Ma ci penserà l'assicurazione! Come sapete l'affitto dell'appartamento è pagato dai miei donatori di lavoro che, per coincidenza, sono pure assicuratori. Quindi l'assicurazione casa è con la stessa compagnia. Quindi dovrebbe essere facile fare il rimborso.
Oggi la segretaria ci ha provato chiamando l'ufficio sinistri.
Solita tattica: prima dicono che deve pagare l'assicurazione del padrone di casa. Si chiama la società che gestisce la casa e ci dice "col piffero" (ma in francese), paga l'affittuario. Si richiama l'assicurazione (noi stessi, sic!) che ci fornisce un altro numero. Qui iniziano con la seconda parte: negare, negare tutto. Ci dicono che il contratto non risulta nei loro archivi (trattasi dello stesso contratto sottoscritto nel 2003 (!), rinnovato ogni anno e sul quale è già stato pagato un sinistro nel 2006). No, bisogna mandare un fax con il contratto. Porca troia.
Riassumendo: il mio donatore di lavoro è assicurato col mio donatore di lavoro che non vuole pagare un sinistro al mio donatore di lavore e anzi nega di aver mai avuto un contratto col mio donatore di lavoro. Adesso il mio donatore di lavoro chiamerà l'ufficio clienti del mio donatore di lavoro per lamentarsi del servizio fornito dal mio donatore di lavoro.
Avete letto il Processo di Kafka? Vi ho già detto dove ha lavorato per un anno??

Il prossimo blog praghese lo dedicherò a lui.
mercoledì 17 dicembre 2008
Vuoti di potere / lotte di potere

Questo pomeriggio ho assistito ad un avvenimento lungamente atteso: la riorganizzazione del nostro glorioso dipartimento. Tale evento è stato annunciato da Gadget nell'oramai lontano giugno dicendo "ci saranno novità entro l'autunno". Fedele alla sua parola, l'annuncio è arrivato prima della fine dell'autunno. 4 giorni prima, ma pur sempre prima.
L'occasione era la riunione (semi)mensile del dipartimento nella Sala del Consiglio. Abbiamo assistito con sommo interesse alle novità.

La riorganizzazione alla fine è banale: 3 uffici restano uguali (controlli interni, vigilanza, tracfin); gli altri due cambiano nome. Il nostro diventa "Solvabilité et modélisation des risques", l'altro quello dell'Alternativa semplicemente "Risk Management". Viene inoltre creato il nuovo ufficio Reporting il cui capo sarà Gadget ad interim e dove per il momento non lavora nessuno...
Come ogni reorga qualcuno è contento e qualcuno no. Altrove non so ancora, ma da noi si è creato un problema. Il nostro ufficio è diviso in tre: Vita, Non-Vita e rischi di mercato. La neo-responsabile Vita è la giovane Algerina, così il più anziano Tubista ci è rimasto leggermente male. Il primo caso a cui assisto in cui una ragazza più giovane viene preferita ad un uomo.
Questi eventi mi portano alla mente la riorganizzazione a cui ho assistito nel mio precedente impiego presso la Banchetta Soldati Semplici. I francesi sono dei dilettanti.
All'epoca le cose erano molto più complicate. Brevemente, si era appena concluso un golpe dall'alto in cui l'amministratore delegato, chiamato Er Puma, in combutta con tutti i dirigenti (tra cui Pipino, IoIoIoIo e GranTroia), salvo il nostro dirigente Astrakhan, aveva fatto fuori il direttore generale.

Il DG non fu rimpiazzato per anni. C'avevamo solo un vice-direttore generale.
A livello organizzativo, nella nostra Area il dirigente Astrakhan aveva sotto solo un funzionario, Mr Pippa. Gli altri eravamo o in contratto formazione lavoro o 3.1. (terza area, primo livello), cioè il più basso livello impiegatizio e due (il Suriano e Talponen) che erano 3.3. (ossia vice-capo-ufficio). Eravamo in tutto 11 mi pare, più qualche stagista.
Dopo che Er Puma è riuscito nell'intento di liberarsi del DG, non tirava una buona aria per Astrakhan.

Inoltre, Mr Pippa, sentito che tirava aria di merda, non ha esitato a:
a) contribuire a buttare palate di merda su Astrakhan
b) tentare di farsi destinare ad altro incarico in qualsiasi altra società del gruppo.
Astrakhan poteva esser vagamente stronzo, ma non era mona.
Mr Pippa invece mancava di prospettiva e lungimiranza. Oltre ad avere un primario istinto di sopravvivenza.

Il finale è stato che Mr Pippa ha annunciato il suo passaggio ad altro incarico in altra società (dove tuttora lavora non si capisce a cosa). Subito dopo l'Astrakhan ha annunciato la sua partenza in altra banca a Milano. Impagabile la faccia che ha fatto Mr Pippa a questo annuncio, dato che sarebbe stato lui il naturale successore del dirigente. Ma ha avuto un tempismo sbagliato e poca immaginazione. E ormai non poteva tornare indietro, dato che aveva leccato culi troppo in alto e per troppo tempo per ottenere l'agognato trasferimento.

Dopo la partenza del duo Astrakhan & Mr Pippa sono stati promossi il Suriano e Talponen, noialtri siamo rimasti dove eravamo. Io intanto me la spassavo a Londra. Qui sotto un fine serata da me a Chelsea con Giulia e Miliani per terra e pasta sul muro...
Nel mentre è arrivato zio Greg a sostiture Astrakhan. Tornato da Londra ho iniziato a rompere un po' i coglioni col mio solito tono pacato (tipo attaccare in corridoio gli articoli del Sole con le paghe dei due amministratori delegati e del presidente del gruppo, sottile metafora per dire che eravamo sottopagati). Dopo oltre un anno, quando anche gli altri colleghi iniziavano ad essere insofferenti ci hanno dato 2 promozioni a testa. A tutti, meno che alle 2 ragazze dell'Area...
Tutto questo per dire che le riorganizzazioni in Italia sono molto più istruttive e divertenti. Tutto è più fluido e impalpabile. E poi me fanno corsi de interculturalità...
domenica 14 dicembre 2008
Interculturato
Ora nutro una profonda ammirazione per i signori Trompenaars e Hampden-Turner che riescono a guadagnarsi da vivere scrivendo libri e facendo corsi di formazione sulle 7 dimensioni dello sviluppo culturale. Che qui ve le elenco:
1 - Universalism vs Particularism
2 - Individualism vs Communitarianism
3 - Specific vs Diffuse
4 - Neutral vs Affective
5 - Achievement vs Ascription
6 - Time orientation: Past-present-future / Sequential vs Synchronic
7 - Internal vs External
Praticamente queste dimensioni servono per definire le varie culture e comprendere i comportamenti.
Grazie al questionario pre-corso (che ho compilato 2 settimane fa degustando un mojito e dopo essere andato ad una fiera enologica) mi hanno dato il mio profilo:
1 - a metà (49-51)
2 - 53% individulism
3 - 73% specific
4- 63% neutral
5 - 68% achievement
6 - più futuro
7 - 63% external
Poi, comparando le mie risposte al loro database di 61.000 questionati, sono risultato molto medio. Ero nella media sulle prime 4 dimensioni, molto Achievement, very External e Future-oriented. Minchiate.
Ma il corso non finisce qui. La secondo parte è lo scambio manageriale: ci hanno messo in coppie e dobbiamo fare 2 scambi in cui si va per 2 giorni ad osservare il partner nel suo ufficio e poi si deve scrivere un paper. Potevo andare a Pechino, o almeno Lugano, invece mi hanno messo in coppia con un tedesco che lavora a Trst... fncl
Cose utili che ho scoperto:
- l'ufficio del personale non è ancora certo di quanti espatriati ci siano nel Gruppo. Sembra circa 160, ma non ci sono dati certi. Alcuni uffici del personale locali hanno perso espatriati. Cioè non sapevano di avere gente in giro per il mondo... Purtroppo stanno cercando di porre rimedio a questa falla informativa quindi diventa più difficile imboscarsi...
- ci sono anche altri corsi simili chiamati Leonardo e Ulysses e la loro caratteristica più interessante è che non si fanno a Mogliano Veneto, ma in varie locations tra Brussels, Paris, Amsterdam, Londra, Kiev, Pechino. Tenterò di farmi mandare per fare un po' di turismo a scrocco.
lunedì 8 dicembre 2008
The Nipotas
Ecco Nipota 1 che sniffa la plastelina portata da Saint Nicolas, detto Miklavz
e qui Nipota 2 sul divano col peluche. Sguardo zen.
Oggi la famiglia è ripartita, domani invece parto io per Mogliano Veneto. Che palle. Vado ad imparare l'interculturalità. Alcune delle cose che studierò:
- The 7 dimensions of culture framework
- The 4-R approach
- Cross Cultural Competence.
Ovviamente ci saranno anche alcune sessioni di brain storming. Non ci facciamo mancare niente.
martedì 2 dicembre 2008
Visita d'orientamento
Ristorante specializzato in carne di mucca che ho visitato la prima sera.
Carnazza.
Oggi ho anche cominciato il corso di ceco: 3 ore. Molto meglio del tedesco.
giovedì 27 novembre 2008
Praha
tanti impegni, weekend with Pitko, magnar, bever and rock n roll (concerto dEUS). Da martedi sono a praha per vedere la citta. Oggi sono pure andato in ufficio per conoscere il capo e il capo del capo. Sembrano simpatici, il capo giovane, sembra pure piu giovane di me. Ho visto 3 futuri colleghi, due si chiamano Martin, il terzo non mi ricordo, pero aveva una camicia viola e cappelli lunghi, molto lunghi.
Poi ho parlato col personale: non vogliono pagarmi, mentre il personale a Ts ha detto che mi pagano i cechi, causa trattamento fiscale piu migliore. I cechi dicono col cazzo, qua al limite licenziamo. Mah, devo indagare.
Prima impressione della citta> pericolosa per la linea - ho bevuto almeno 2 litri di birra al giorno e mangiato carne. Stasera vedo un paio di expats italiani in un pub. Vediamo com'e' la compagnia.
mercoledì 19 novembre 2008
Cucù!
Oggi mi è arrivato il libro di grammatica ceca, mentre non ho novità sulla ricerca di una prof di ceco.

La copertina del libro non è proprio accattivante. Migliori copertine si trovano su questo sito ceco. Sito che proporrò al personale per cercare la suddetta prof linguistica.
Domani devo anche chiamare il futuro capo per organizzare la gita di una settimana a Praga a inizio dicembre. Un giorno in ufficio per vedere capo e colleghi e il resto per conoscere la città.
E per finire, due puttanate:
martedì 18 novembre 2008
Chi siamo, dove andiamo.
Comunque sto già lavorando per le vostre ferie 2009-2010: ho già sguinzagliato sia il mio Consulente Praghese (lo Storico Partigiano) per la ricerca di un appartamento, sia la Danese che mi ha consigliato il suo consigliere immobiliare ceco.
Lavoro: dovrei avere un posto nella holding che controlla l'est europa.

Il gran capo ceco (qua sopra) sembra uno discretamente bravo: a 44 anni è 91esimo nella classifica di Forbes degli uomini più ricchi del mondo, oltre che il più ricco della repubblica Ceca. Possiede un aereo privato chiamato Káně (un Gulfstream G500, come questo qui sotto).
Non per dire, ma lui ha una pagina su wiki, mentre il presidente e i due amministratori delegati no. Almeno il presidente qua a Paris ha l'autista (di auto, non avion).La sua è la tipica carriera di un laureato in economia: dopo la laurea ha iniziato vendendo fotocopiatrici. Poi ha comprato la più grande compagnia assicurativa del paese e quindi ha fatto una joint-venture coi miei donatori di lavoro. Da li ora controllano le filiali in 13 paesi est-europei. Tra cui il Kazakhstan.
Ah, si. Io ovviamente non ho idea di cosa vado a fare in quel di Praga. Ma dicono che la birra sia buona e che costi poco.
giovedì 13 novembre 2008
giovedì 25 settembre 2008
10^100
Ora i tipi di Google offrono premi fino a 10 milioni: www.project10tothe100.com.
Io sono stufo di lavorare, chi ha qualche idea?
venerdì 19 settembre 2008
C'é grossa crisi

Ritrovato il post di ieri con appunti parecchio sparsi su Lehman & Co. Per la mia lettrice bulgara preferita (sono andato un po' lungo, ma ci sono anche alcune figure. Altrimenti potete sempre guardare in basso i bellissimi occhioni della Herzigova).
Ah si, vi sto sondando, votate lì a destra (ma non votate mai per la destra!).

1850-2008
RIP
La Federal Reserve ha deciso che durante il week end non copra banche fallite per dimostrare che ha le palle e che la crisi non è cosi grave. Questo dopo aver dato un aiutino a JP Morgan a comprare BearStearns (30 miliardi) e aver nazionalizzato FannieMae e FreddieMac (si parla di 120 miliardi). Perciò ha lasciato fallire Lehman, una delle banche più snob tra le big. Il motivo era di evitare il moral hazard (azzardo morale), cioè che i banchieri siano tentati di prendere più rischi per tentare di salvare la baracca, tanto se va male c'è lo Stato.
Poi ha dovuto cambiare idea. Martedi ha fatto un prestito alla più grande compagnia d'assicurazione al mondo, al AIG. In cambio ha ricevuto il 79.9% della società, sborsando 85 miliardi di dollari (in realtà riceverà le azioni quando AIG non rimborserà il prestito). Il valore è tipo tre volte il valore della compagnia assicurativa di Trieste (quella grande, non la filialina dei tedeschi). AIG valeva 239 miliardi di dollari qualche anno fa.
Altri avvenimenti: Bank of America compra Merrill Lynch per 50 mld $, Barclays si prende qualche pezzo di Lehman, in UK Lloyds TSB si fonde con HBOS (uno dei principali fornitori di mutui) per 12 mld £ (ma scambio carta contro carta, cioè Lloyds TSB paga con proprie azioni). Poi i Russi hanno fermato la borsa di Mosca, stava perdendo troppo (tra Georgia e crisi finanziaria era un casino).
Fai il tuo mestiere
Uno dei motivi principali per cui AIG stava fallendo è uno dei tipici errori di strategia: ha smesso di fare quello che sapeva (vendere polizze assicurative tradizionali) e ha iniziato ad innovare. Così vendeva i famigerati Credit Default Swap (CDS) che sono anch'essi polizze assicurative che garantiscono contro il fallimento degli emittenti di prestiti obbligazionari. P.es. ho 10 mln€ di un bond di una banca solida che mi rende il 4,5% quando il tasso dei titoli governativi di pari durata e caratteristiche rende il 4.1%, pago un CDS ad AIG diciamo 0.30% all'anno per garantirmi dal fallimento del bond bancario, rendendolo quindi quasi come un bond governativo (per definizione risk free, se un paese sviluppato). AIG quindi incassava ogni anno 30,000 € e se la banca non rimborsava il prestito doveva farlo AIG. A fronte di un'esposizione di 10 mln incassa una piccolezza, 30 basis points. Alla fine AIG aveva un'esposizione nominale di 441 miliardi di dollari (ancora a giugno). Finché non fallisce nessuno non ci sono problemi, si continua ad incassare il premio. Peccato che i fallimenti siano iniziati. Anche il salvataggio di Fannie e Freddie è considerato un evento di default e quindi pagava AIG. Poi è toccato a Lehman e via.
Tuttavia i tipi di AIG dicono che erano illiquidi, ma non insolventi. Cioè sostengono che avevano ancora sufficiente capitale.
Piccola divagazione contabile
Il bilancio di ogni società è costituito dall'attivo (p.es cassa, immobili, macchinari, attivi finanziari, crediti vari) che è finanziato col passivo che si divide in mezzi propri (il capitale) e mezzi di terzi (debiti). Quando l'attivo supera il capitale si dice che si opera a leva. Lehman Brothers nel bilancio al 31 maggio 2008 aveva 640 miliardi di dollari di attivo e 614 miliardi di passività. Restano 26 miliardi di capitale. La leva sarebbe di 30 volte. E' bastato che l'attivo perdesse valore per neanche il 5% e il capitale è andato. Fico il capitalismo!
La misura di rendimento principale è il Return on Equity, cioè il rendimento del capitale investito. Minore è il capitale a parità di profitto, più sei efficiente. Per questo ancora ad aprile scorso il fondo Algebris incolpava l'assicurazione di Ts di avere troppo capitale libero (quindi inutilizzato) e di fare investimenti poco rischiosi. Algebris da alcuni mesi ha smesso di comunicare i suoi rendimenti.
AIG
AIG si è ritrovata anche con l'attivo che valeva sempre meno, dato che l'attivo di banche ed assicurazioni è costituito per una bella quota da titoli finanziari vari. Dato che i debiti di solito non perdono valore, il capitale calava e questo fa incazzare come api le agenzie di rating che minacciano di abbassarti il rating. Più il rating è basso più diventa difficile raccogliere capitale e gli altri pensano che la tua capacità di ripagare i debiti sia inferiore e ti chiedono collateral (o garanzie) nell'attività tradizionale che riducono ancora il capitale e cosi via in un circolo vizioso.
Come siamo arrivati fino a qui?
Il bravo economista Zingales lo spiega citando "(...) la vecchia malattia chiamata "debt deflation". Tradizionalmente la debt deflation funzionava così. Prima investimenti sfortunati, che producono forti perdite. Per fronteggiare queste perdite, gli operatori più indebitati si trovano a dover liquidare parte delle loro attività. Se a trovarsi in questa situazione sono in molti, però, i prezzi delle attività da loro detenute scendono sotto la pressione dell'offerta. La caduta dei prezzi non fa che aumentare le perdite, riducendo la solvibilità e aumentando la necessità di ulteriori vendite. E la spirale negativa continua."
Una delle cause è il mark-to-market, cioè la valutazione a prezzi di mercato (ma non si usa la locuzione italiana) che per trasparenza impone di valutare gli attivi in particolare quelli finanziari al valore di mercato, cioè al prezzo a cui è possibile liquidarli sul mercato. Finché ci sono acquirenti un prezzo decente si trova, nei casi di sfiducia (o panico) nessuno compra, nessuno si presta denaro e tutto si blocca con effetti perversi.
Nel caso sopra dei CDS il valore di mercato all'inizio è pari a zero (è così quasi sempre per gli swap), quindi l'esposizione nei bilanci non compare (anche se l'esposizione nominale è ad esempio di qualche centinaio di miliardi). I CDS hanno durata di 5 o 10 anni. Durante il periodo il valore può cambiare in base alla probabilità di default dei titoli sottostanti. Finché questo non cambia (e tra il 2003 e il 2007 erano fermi), no problem, il mark to market sarà prossimo a zero. Altro problema è che i CDS sono una nuova bestia che si è sviluppata enormemente negli ultimi anni. Il valore del mercato stimato al 2007 era di 43 trilioni di dollari (!). Ce ne sono molti ancora in giro... Warren Buffett che non è l'ultimo pirla ed è anche assicuratore già nel 2002 definiva i CDS armi finanziarie di distruzione di massa.
Comunque l'utilizzo del mark-to-market è figlio dei progressi del Risk Management (gestione del rischio, ma come prima non si usa l'italica definizione). Ad esempio le banche devono calcolare ogni giorno il Value at Risk (VaR, valore a rischio, come sopra), cioè la perdita massima che non si supera ad un dato intervallo di confidenza (di solito 99%) in un determinato arco temporale (10 giorni). Per calcolarlo si prendono dati storici sul mercato azionario, i tassi d'interesse, i cambi e quant'altro entri nei bilanci bancari. Il problema coi dati storici è che cambiano col passare del tempo.
Prendo a prestito una metafora del Maestro Taleb (autore di Black Swan). Prendiamo un tacchino e lo facciamo mangiare per 1000 giorni.
Il tacchino ogni giorno conferma al suo dipartimento di statistica che gli umani pensano al suo benessere "with increased statistical significance". Il 1001° giorno il tacchino ha una sorpresa che non era prevedibile dalla serie storica di ben 1000 giorni. Questo tipo di evento viene chiamato da Taleb cigno nero. Finchè non si è visto un cigno nero non si credeva che esistessero.Per le banche il calcolo del VaR è un obbligatorio e il risultato determina il capitale che devono avere per far fronte ai rischi (di mercato in particolare; poi esiste il rischio di credito, di controparte, di liquidità, operativo...). Ora le banche si trovano con l'attivo che vale meno e la perdita potenziale (il VaR) che aumenta. Serve capitale, ma nessuno presta alle banche, men che meno le banche (conoscendosi tra loro, sanno che nei bilanci ci può essere di tutto).
Di chi è la colpa? Dei rocket scientists, come venivano chiamati all'epoca i pionieri fisici e matematici che si avventuravano nel fantastico mondo della finanza. Grazie al loro acume matematico e alla padronanza di formule fisiche si riesce a modelizzare meglio le variabili finanziarie. Ad esempio per simulare l'andamento delle azioni nel tempo si utilizza il moto Browniano che spiega il movimento di una particella di polvere in una soluzione acquosa. Usando la scienza si pensa di controllare meglio la situazione, in particolare si dimostrava con formule e numeri che il bisogno di capitale non era così grande. Le big che stanno fallendo avevano tanti scienziati che lavoravano per il risk management. A volte meglio non complicare troppo le cose...
La causa principale: il profitto
Capitalismo dovrebbe pagare tutte le risorse produttive e per definizione il tasso di profitto deve tendere a zero. Nella pratica non è successo e la remunerazione del capitale è aumentata mentre quella del lavoro è diminuita, nonostante gli aumenti di produttività registrati negli ultimi decenni. Cosa succede? In pratica per mantenere la competitività si domanda efficienza, ma i manager lo traducono in licenziamenti, ringiovanimento della forza lavoro (più è giovane meno costa) e minori salari. Per mantenere lo standard di vita specie negli ultimi anni anche in Europa, le famiglie si indebitano (mutuo per la casa, carte di credito revolving, credito al consumo) grazie anche ai bassi tassi d'interesse. Affinché l'economia funzioni le famiglie devono continuare a consumare e magari anche a risparmiare. Se il reddito viene dirottato verso il servizio del debito (pagare interessi) l'equazione non funziona.
La consolazione - per ora
Quelli che lavorano in finanza oggi spesso non hanno vissuto un vero crollo. Il turn-over nelle banche d'affari è molto elevato e la manovalanza giovane. I trader bravi a 30-35 anni hanno già guadagnato qualche milione. Quelli bravi e furbi hanno cambiato mestiere (cioè si sono comprati un isola e hanno mandato tutti a cagare). Il darwinismo lascia i peggiori.
L'ultimo crollo significativo era il marzo 2000 (crollo Nasdaq) e poi 11/9/2001 (crollo Torri e Dow Jones). Ormai non sono in tanti ad aver vissuto il 1987 e se ci sono non sono più a fare trading. Il Black Monday è stato un vero crollo storico: -22.6% in un giorno. Era ottobre, il 19. Sapete quando è iniziato il crollo del 1929? Sempre in ottobre, il 29. Ocio.
*************************************************************Wall Street balza in alto su speranze di soluzione alla crisi Reuters - 18/09/2008 22:31:21 NEW YORK, 18 settembre (Reuters) - Quella di oggi per Wall Street è stata la giornata più positiva da sei anni a questa parte, grazie alla fortissima ripresa delle ultime ore sulla notizia che il governo sta considerando una soluzione più ampia alla crisi finanziaria. Una fonte informata dei fatti ha rivelato che il Segretario del Tesoro Henry Paulson ha ventilato una soluzione simile a quella del Resolution Trust Corp. La Rtc fu creata nel 1989 per assorbire le grandi perdite nel settore creditizio, che aveva prodotto quella che all'epoca era considerata la più grande crisi finanziaria americana dai tempi della Grande Depressione. I titoli finanziari si sono impennati, e l'indice finanziario S&P è balzato dell'11,6%. Secondo gli ultimi dati disponibili, il Dow Jones è salito di 410,03 punti, il 3,86%, a 11.019,69. Lo Standard & Poor 500 è salito di 49,92 punti, il 4,32%, a 1.206,31. Il Nasdaq è salito di 100,25 punti, il 4,78%, a 2.199,10.
******************************
Notizie di poco fa.
In questi casi si potrebbe dire che si tratta del rimbalzo del gatto morto (ai posteri l'ardua sentenza).
Poi domani (cioé oggi) è uno dei venerdi delle streghe (terzo venerdi di marzo, giugno, settembre e dicembre), così chiamati perchè è il giorno di scadenza delle opzioni su azioni.
giovedì 21 agosto 2008
42%
42 Percent of 92,081 Candidates Worldwide Go for the Gold and Pass June 2008 CFA Exams
Record-breaking number of candidates sat for the June 2008 examinations
Charlottesville, Va., August 19, 2008 − More than 92,000 candidates worldwide in the CFA Program were going for the gold standard of the investment profession when they sat for the June 2008 exams. Today it was announced that 42 percent of those candidates passed, bringing them one step closer to earning the distinguished CFA charter.
To earn the CFA charter, candidates must sequentially pass three six-hour exams that are widely considered to be among the most arduous in the investment profession.
The Level I global pass rate was 35 percent (44,063 took the exam) and the Level II global pass rate was 46 percent (33,449 took the exam). Of the 14,569 individuals who in June 2008 took the third and final exam that leads to the prestigious CFA designation, 53 percent passed. CFA Institute expects the majority of those candidates who passed the Level III exam will become CFA charterholders later this year, bringing the number of charterholders worldwide to more than 89,000. More than one million exams have been administered since the inauguration of the CFA Program in 1963. The average historical global pass rates are 45 percent for Level I, 50 percent for Level II, and 65 percent for Level III. Descriptions of the grading and pass-rate setting processes are available here (PDF).“Successful candidates in the CFA Program demonstrate a mastery of essential investment and finance concepts, as well as a profound understanding of the global marketplace” said Robert Johnson, CFA, deputy CEO of CFA Institute. “The content of the program evolves annually to reflect changing industry developments and new challenges, and is determined through a regular, extensive survey of practicing CFA charterholders. For example, equity security analysis and ethical standards have remained important since the program’s inception 45 years ago, but over the years, topics such as wealth planning, International Financial Reporting Standards, and alternative and derivative investments have been incorporated to keep pace with the evolution and globalization of the profession.”
The CFA curriculum also includes debt analysis, fixed income analysis, financial statement analysis, quantitative methods, economics, corporate finance, portfolio management, risk management, asset allocation, and performance measurement.CFA Institute recommends candidates spend a minimum of 250 hours preparing for each of the three exams. On average, CFA candidates take four years to pass the three required exams. The Level I exam is offered twice per year, while the Level II and Level III exams are offered once each year. (Access registration information.) The Level I exam consists of multiple-choice questions. Level II is composed of item sets (i.e., mini cases with detailed vignettes) and the questions at Level III are 50 percent item set and 50 percent short answer and essay.
Those who passed the Level III exam − 7,720 candidates − will begin receiving their CFA charters in early October, provided that they also have completed the minimum work-experience requirement of four years in the investment industry, signed a commitment to abide by the CFA Institute Code of Ethics and Standards of Professional Conduct, apply to a CFA Institute society, and become a member of CFA Institute.
“CFA charterholders maintain high ethical standards and objectivity, and are dedicated to staying current on industry developments through lifelong learning,” said Jeff Diermeier, CFA, president and CEO of CFA Institute. “These qualities foster confidence and inspire trust in charterholders’ expertise among clients and employers alike.”
Just as earning the CFA charter shows that an investment professional is committed to a higher standard, hiring a CFA charterholder signifies that a firm is, too. Employers with the largest number of CFA charterholders include Bank of America, Citigroup, Credit Suisse, Goldman Sachs, HSBC, JP Morgan Chase & Co, Merrill Lynch, Morgan Stanley, and RBC.
Regulators around the world also recognize the value of the CFA charter. Nearly all U.S. state securities commissions grant CFA charterholders an exemption to their licensing exams for investment advisers. The NYSE and FINRA provide an exemption from the analytical portion (Series 86) of the Research Analyst Qualification Exam (Series 86/87) for certain applicants who have passed Level II of the CFA exam. Additionally, regulators in Australia, Canada, Greece, Hong Kong, Singapore, Turkey, and Vietnam accept the CFA designation as meeting their licensing or qualification requirements. In Indonesia, Pakistan, the Philippines and Thailand, passing a certain level of the CFA exam is required in order to practice in the jurisdiction.
“At this point we have not witnessed a fall off in enrollments for the CFA Program despite the current financial market contagion. Serious investment professionals recognize that earning the CFA charter is a valuable asset to one’s professional portfolio,” Diermeier said. “As a global symbol of industry expertise, the CFA designation is transportable across geographic borders and highly regarded in all financial sectors. More and more, we are seeing ‘CFA required’ in job postings worldwide, a sign that qualified professionals with the charter are in high demand.”
Select colleges and universities around the world have an appreciation for the global relevance of the CFA charter and the advantages it provides for their graduates. These institutions have been identified by CFA Institute as CFA Program Partners and embedded at least 70 percent of the CFA Program Candidate Body of Knowledge into their degree programs, as well as committed to cover the CFA Institute ethical and professional standards in the curriculum. This recognition signals students and the marketplace that the university curriculum is closely tied to professional practice and is well suited to preparing students to sit for the CFA exams. Currently, there are 63 CFA Program Partners on six continents, including Said Business School at the University of Oxford and The Johnson School at Cornell University.
June 2008 Exam Results by Country/Region
By country/region, the pass rates for the Level I, Level II, and Level III exams combined are:
- United States: 43 percent of the 28,306 total exam candidates
- Canada: 41 percent of the 7,768 total exam candidates
- Europe: 46 percent of the 15,656 total exam candidates
- Asia and Pacific Asia: 40 percent of the 33,936 total exam candidates
- Central and South America: 37 percent of the 1,543 total exam candidates
- Africa/Middle East: 28 percent of the 4,872 total exam candidates
Non-North American countries and territories with the largest number of candidates that took a CFA exam were Mainland China (8,510), Hong Kong (6,194), United Kingdom (6,169), India (4,103), Singapore (3,838), South Korea (3,357), Australia (1,864), Taiwan (1,555), Germany (1,429), and Switzerland (1,264).
CFA Institute
CFA Institute is the global association for investment professionals. It administers the CFA® and CIPM curriculum and exam programs worldwide; publishes research; conducts professional development programs; and sets voluntary, ethics-based professional and performance-reporting standards for the investment industry. CFA Institute has more than 96,000 members, who include the world’s 82,800 CFA charterholders, in 133 countries and territories, as well as 136 affiliated professional societies in 57 countries and territories. More information may be found at www.cfainstitute.org.
martedì 19 agosto 2008
CAF

Breve attesa davanti al pc...

...l'attesa continua...

Finalmente la pagina si carica... 53% la media... mumble mumble...

Pass (cioè passato)

Col metodo 40/60/80 la sessione mattutina l'ho fatta col 64.44%, pomeriggio 68%, totale 66.22%. La mattina ho sbagliato le domande sul settore dove lavoro (risk management), sulla materia principale del lavoro (asset allocation) e alternative investments, su cui lavoravo prima dell'esame. Pomeriggio male economics (quello che ho studiato all'univ) e equity (la materia più divertente e che mi interessa di più). Si vede che imparo meglio le cose che non so.
martedì 5 agosto 2008
Postagostano
Cosa vi racconto? Beh, periodo di ferie e allora parliamo di lavoro.
Qua stanno sbaraccando. E non solo per le vacanze.
Approfitto per buttare un paio di vagonate di merda sul Gadget. Egli infatti nonostante il suo curriculum eccezionale ha qualche carenza manageriale.
Il buon ispettore non è il miglior gestore di persone e neanche un organizzatore. Diciamo anche che, per restare su metafore ispettoresche, sarebbe anche un buon ispettore Clouseau (celebre una sua caduta in mensa e l'apertura della bottiglia di champagne all'ultimo pot de départ (bicchierata d'addio) delle stagiste...).

Per capire la situazione vi ripeto la struttura gerarchica del dipartimento:
Direttore: Gadget
Dirigenti: Ariano (mio ufficio), Alternativa (l'altro ufficio), Bridget (inutile);
Sotto ci sono i quadri (sarebbe funzionari), tre da noi e tre con l'Alternativa.
Ora il buon Ariano che, oltre ad avere un ottimo curriculum, è un bravo gestore, ha le sue idee ed è energico tanto quanto il Gadget è morbido fino all'esasperazione. Non riuscendo a fargli le scarpe, l'Ariano se ne va verso altri progetti. L'Alternativa è in maternità e Bridget continua a dare prova della sua inutilità.
Inoltre nel nostro ufficio una dei quadri va in un altro dipartimento e un altro l'anno prossimo emigra a ts. E pure la segretaria è in procinto di lasciarci.
Si è creato quindi un buco gerarchico.
Gadget a giugno ha annunciato solennemente:
"sto riflettendo sull'organizzazione. In autunno ci saranno cambiamenti. Non inquietatevi, ci sto riflettendo"
Detto ciò ha evitato ogni ulteriore riferimento nascondendosi fino a venerdì scorso quando alle 19.45 ha mandato una mail per dire che faremo delle riunioni settimanali. Poi è partito per 5 (cinque) settimane di ferie in Australia.
Ovviamente tutti sono un po' inquieti sul futuro e per alcuni l'inquietudine si manifesta in colloqui di lavoro. In questo caos calmo io me la rido, pur studiando la musicale lingua di Goethe. Quando viene la prof. Oggi ha tirato buca. Meglio, così ho il tempo per postare, ma per fare un po' lo studioso mi sono anche stampato un articolo del FAZ (Frankfurter Allgemeine) - capisco niente di sta lingua...
A parte i pettegolezzi lavorativi, col caldo estivo si moltiplicano gli aperitivi. E' già il secondo lunedi che faccio il tour Lizard Louge/Petit fer à cheval/Politburo (anzi, ieri Cuba). Bello aperitivare di lunedì. Anche se avevo ancora addosso un po' di stanchezza del week end - sabato tornando a casa c'erano già i tipi che montavano le bancarelle del mercato... se aspettavo mezz'ora potevo fare la spesa.
Da domani sono in ferie, oggi arrivano a Paris Tanja&Aljosa, domani riposo e giovedì vado a Copenaghen per una grigliata di compleanno. Poi mi paleserò a Trst il 22 agosto.

