
Tratto da un post sul forum di Finanzaonline (autore Tr@derOne - Parco Buoi):
Dall’inserto
nòva 24 del
Sole 24 ore del giorno 08 nov.2007:
Oggi alla popolazione mondiale servono 14 terawatt (14 mila miliardi di watt) al giorno, nel 2050 sono stimati fabbisogni minimi per 35 terawatt ( se si adottasse come parametro il consumo medio del cittadino americano ne servirebbero 102)
Da dove si prenderanno secondo voi?
Dal nucleare?
Per ottenere appena 8 terawatt dal nucleare, bisognerebbe costruire 8 mila centrali a fissione: praticamente una ogni 2 giorni. Attualmente in tutto il mondo sono poco più di 400.
Dalle biomeasse?
Per assurdo, i biocombustibili potrebbero fornire al massimo fino a 7 terawatt. Ma non ci sarebbe più posto per l’agricoltura a fini alimentari.
Dall’eolico?
Coprendo di pale eoliche tutte le superfici ventose del pianeta, si otterrebbero al massimo 2,1 terawatt.
Dall’idroelettrico?
Per ottenere appena 700 gigawatt ( 0,7 terawatt) bisognerebbe costruire dighe su tutti i restanti fiumi del mondo.
Dalla geotermia?
Sempre in teoria ( e per assurdo) l’intero potenziale geotermico dei continenti è stimato in oltre 11,6 terawatt.
Ma da dove allora?
Dal Sole!!!
Ogni giorno il sole manda sulla terra l’energia che il genere umano consuma in un anno. Coprendo il mondo CON LE ATTUALI TECNOLOGIE si potrebbero ottenere 60 terawatt.
Come si vede, quindi, la fonte di energia pulita che possiamo sfruttare di più è quella solare.
E il settore che crescerà in maniera esponenziale nei prossimi anni a rispetto delle altre rinnovabili, non potrà essere che questo.
Il costo dell’energia
Attualmente produrre energia col sistema solare termodinamico è ancora poco conveniente. A questi prezzi dei carburanti fossili (petrolio a
80/90 $ barile - oggi oltre
$137) produrre energia coi metodi tradizionali costa 5-7 centesimi di euro per KWh mentre con il solare termodinamico si sale a 15-20. Per questo quasi tutti i governi dei paesi industrializzati, per abbattere le emissioni di CO2 inquinanti dell’utilizzo dei combustibili fossili, sono intervenuti con incentivazioni sulle tariffe, per incentivare la produzione e spostare investimenti sul settore che altrimenti non sarebbe mai decollato. Già abbiamo sistemi innovativi che sostituiscono il costoso silicio dei pannelli tradizionali con un “film sottile”, che consiste in una pellicola trasparente a base di telluro di cadmio, racchiusa fra due lastre di vetro, che cattura i raggi del sole producendo elettricità. Il risparmio è notevole anche se la capacità di assorbimento dell’energia solare pari al 8%, contro il 12% dei pannelli mono o poli cristallini, ma ormai c’è chi arriva al 14 e 17%. Questa tecnologia garantisce buone performances pur in presenza di tempo nuvoloso e per elevate temperature dei moduli. Oppure il silicio, ma questa volta amorfo, depositato sempre in film su un supporto opportuno che rappresenta una scelta concreta per avere il fotovoltaico a costi bassi rispetto a pannelli che usano altre forme del silicio. Questi pannelli al silicio amorfo usano solo materiale fotovoltaico a film sottile, 100 volte più sottile dei materiali usati nei pannelli tradizionali. Quindi con le nuove tecnologie già sviluppate e con le nuove che inesorabilmente saranno messe a punto nei prossimi anni non è utopistico ritenere entro 10 anni, ma io ritengo anche assai meno, che il costo di produzione del singolo KWh col sistema solare termodinamico venga abbattuto ben al di sotto dei 10 centesimi di euro, una soglia che lo farebbe definitivamente diventare competitivo con le fonti fossili. E senza più inquinare, cosa importantissima ed essenziale.