mercoledì 31 ottobre 2007

Inflazione futura

A ottobre l'inflazione torna a correre, colpa di pane, pasta e benzina
I dati provvisori Istat sul costo della vita: +2,1% su base annua, +0,4 rispetto a settembre
Pesano soprattutto i rincari dei carburanti, nell'energia e nei generi alimentari
Occupazione ferma nelle grandi imprese. Le retribuzioni sono salite del 3,3%

Cosi titola la Repubblica oggi.

Guardando la variazione in un anno dei prezzi dei future sulle materie prime direi che siamo agli inizi:

Soia : +76%
Mais : +66%
Grano : +60%
Avena : +57%
Latte : +50%
Orzo (cioé birra!): +50%
Riso : +33%
Caffé :+20%
Petrolio - Crude oil: +53%
Fertilizzante DAP (di-ammonium phosphate fertilizer): +69%
Costo trasporto marittimo : +350%

Il problema è che l'inflazione è il MALE - se aumentano i prezzi i produttori e i negozianti sono costretti ad aumentare i prezzi (per mantenere un adeguato margine di profitto*), la ggente consuma meno, il PIL si riduce (poiché il consumo è una delle componenti principali), le imprese guadagnano di meno e la borsa scende. Negli ultimi anni i consumi in USA sono stati drogati dall'indebitamento e dall'aumento della ricchezza percepita (aumento del valore delle azioni e delle case).

Prima verifica: le vendite di natale. Se le vendite saranno inferiori alle attese potrebbe scatenarsi il panico (in borsa, intanto).

Buon Alo-uen!

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* teoricamente in un mercato capitalistico/concorrenziale il tasso di profitto è pari a zero.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

oggi xe el sette novembre...
che fine te ga fato?

Zurota ha detto...

ciau, iero a Utrecht per il weekend con ponte, son torna' domenica. Volevo far un post con le foto della gita, ma go perso la macchina fotografica...

Anonimo ha detto...

Hmm, non male....
ma comprensibile!