martedì 30 settembre 2008

Nani da Joseph

I 7 nani fanno una visita al Papa.
Siccome sono nani l'udienza e` immediata
Brontolo domanda al Papa: Sua Eccellenza,ci sono monache nane a Roma?

Il papa risponde, dopo averci pensato, No Brontolo non ci sono monache nane a Roma.
Gli altri nani dietro a Brontolo cominciano a ridere...
Brontolo li ammonisce con uno sguardo feroce e si rivolge al Papa per la seconda volta....
Sua Santita` ci sono monache nane nell'Europa?

Il Papa ripensa,guarda il suo segretario e conferma No Brontolo,non ci
sono monache nane in Europa

I 6 nani dietro a Brontolo scoppiano in una risata che finisce solo
quando Brontolo li ammonisce con un altro sguardo feroce.

Brontolo domanda ancora una volta Sua Santita` e nel Mondo intero?Ce
ne sono monache nane?

Adesso il Papa e` un po' confuso ma risponde con sicurezza

Mi dispiace figlio mio ma non ci sono monache nane nel Mondo
intero.....

A questo punto i 6 nani scoppiano in una risata sensazionale, con
lacrime negli occhi e gridano in UNISONO

Brontolo ha chiavato un pinguino

Brontolo ha chiavato un pinguino

Brontolo ha chiavato un pinguino.......


(thanks to the Bishop)

The new dollar...

Cazzi acidi

Il piano Paulson, the plan formerly known as TARP, non è stato approvato dal Congresso:


La composta reazione del mercato è stata la seguente:
dow -7%
S&P 500 -8.8%
Nasdacco -9%



Avete presente il film l'aereo più pazzo del mondo quando metttono la scritta "OK, PANIC". Ecco, siamo li.



Ero uscito dal lavoro che erano a -3% in attesa del congresso. Ho visto poco fa i numeri e fanno paura, anche se gli americani esagerano sempre. Dal secolo scorso non si vedevano numeri simili.
Volevo fare un post un po' più strutturato sulla situazione finanziaria, ma non ho tempo tra lavoro e visite, poi venerdi parto in ferie (non dovrebbero revocarmele, non fa parte della cultura aziendale francese e anche il mio capo va in ferie la stessa settimana, quindi prima devono revocarle a lui).

Prossima data possiblile per approvare il piano giovedi o venerdi, perché in mezzo ci sono delle feste ebraiche.


Bollettino di guerra delle perdite odierne:

- Fortis, come scritto nel precedente post, nazionalizzata non da uno, ma da ben 3 stati (benelux)
- Hypo RE salvata dallo Stato tedesco e da altre banche (totale 35 mld €)
- Roskilde bank nazionalizzata in Danimarka
- Bradfort & Bingley nazionalizzata in UK
- Glitnir bank, terza banca islandese, nazionalizzata
- Wachovia, una delle maggiori banche usa comprata per un tozzo di pane (2.16 mld $) da Citigroup.

Dexia oggi perdeva quasi il 30% (brutto segno), Unicredit il 10% (io ho il conto con fineco, gruppo unicredit... sperem ben). Prossime vittime?

Per consolarvi, i soldi sui conti correnti in Italia sono garantiti dal fondo interbancario. Se non falliscono troppe banche potrebbe bastare.

Definitivamente il peggior anno per fare il CFA...

A questo punto servono idee innovative e soluzioni creative. Uno dei libri che ho sul comodino è il pensiero laterale di Edward de Bono. Ecco, su ispirazione di questo illustre pensatore, io per risolvere la crisi metterei Pam ministro delle finanze mondiali.


Oppure, forse meglio, la inviterei a cena.

lunedì 29 settembre 2008

Il contagio

Ieri i governi del Benelux hanno dato un "aiutino" di 11 miliardi di euro a Fortis (banca e assicurazione con 85,000 dipendenti e oltre 400 miliardi di attivi). E i casini cominciano anche in europa continentale.Non è chiaro cosa abbiano combinato, sembra ci sia il solito problema degli investimenti finanziari andati male oltre al recente acquisto di una parte di ABN AMRO (pagato 21 miliardi) che ora cercano di vendere e se recuperano la metà di quello che hanno pagato sono già contenti.

Intanto gli USA hanno lanciato il TARP (Troubled Assets Relief Program), per ora 250 miliardi sui 700 previsti.

Vederemo, ga dito l'orbo.

giovedì 25 settembre 2008

10^100

Come molti di voi sanno che il CESSO nella sua veste seriosa ESCOS ha già una lunga e proficua esperienza di concorsi (vabbé, solo uno ed eravamo tra i primi 10...).

Ora i tipi di Google offrono premi fino a 10 milioni: www.project10tothe100.com.

Io sono stufo di lavorare, chi ha qualche idea?

mercoledì 24 settembre 2008

Quack


Ieri ho mangiato foie gras.
Ottimo.
Grazie alle oche ed alle anatre per la donazione degli organi.


venerdì 19 settembre 2008

+7.79%

Borsa Milano 10 minuti prima dell'apertura di Nuova York: +7.79%.

Mai visto robe compagne.

Vedremo lunedi se ricrolla tutto.

Intanto ho scoperto che a novembre avrò uno stagista tedesco per 6 settimane.

Taleb

I have nothing against economists: you should let them entertain each others with their theories and elegant mathematics, and help keep college students inside buildings. But beware: they can be plain wrong, yet frame things in a way to make you feel stupid arguing with them. So make sure you do not give any of them risk-management responsibilities.

Nassim Taleb

C'é grossa crisi


Ritrovato il post di ieri con appunti parecchio sparsi su Lehman & Co. Per la mia lettrice bulgara preferita (sono andato un po' lungo, ma ci sono anche alcune figure. Altrimenti potete sempre guardare in basso i bellissimi occhioni della Herzigova).

Ah si, vi sto sondando, votate lì a destra (ma non votate mai per la destra!).



Lehman Brothers
1850-2008
RIP

La Federal Reserve ha deciso che durante il week end non copra banche fallite per dimostrare che ha le palle e che la crisi non è cosi grave. Questo dopo aver dato un aiutino a JP Morgan a comprare BearStearns (30 miliardi) e aver nazionalizzato FannieMae e FreddieMac (si parla di 120 miliardi). Perciò ha lasciato fallire Lehman, una delle banche più snob tra le big. Il motivo era di evitare il moral hazard (azzardo morale), cioè che i banchieri siano tentati di prendere più rischi per tentare di salvare la baracca, tanto se va male c'è lo Stato.

Poi ha dovuto cambiare idea. Martedi ha fatto un prestito alla più grande compagnia d'assicurazione al mondo, al AIG. In cambio ha ricevuto il 79.9% della società, sborsando 85 miliardi di dollari (in realtà riceverà le azioni quando AIG non rimborserà il prestito). Il valore è tipo tre volte il valore della compagnia assicurativa di Trieste (quella grande, non la filialina dei tedeschi). AIG valeva 239 miliardi di dollari qualche anno fa.

Altri avvenimenti: Bank of America compra Merrill Lynch per 50 mld $, Barclays si prende qualche pezzo di Lehman, in UK Lloyds TSB si fonde con HBOS (uno dei principali fornitori di mutui) per 12 mld £ (ma scambio carta contro carta, cioè Lloyds TSB paga con proprie azioni). Poi i Russi hanno fermato la borsa di Mosca, stava perdendo troppo (tra Georgia e crisi finanziaria era un casino).

Fai il tuo mestiere

Uno dei motivi principali per cui AIG stava fallendo è uno dei tipici errori di strategia: ha smesso di fare quello che sapeva (vendere polizze assicurative tradizionali) e ha iniziato ad innovare. Così vendeva i famigerati Credit Default Swap (CDS) che sono anch'essi polizze assicurative che garantiscono contro il fallimento degli emittenti di prestiti obbligazionari. P.es. ho 10 mln€ di un bond di una banca solida che mi rende il 4,5% quando il tasso dei titoli governativi di pari durata e caratteristiche rende il 4.1%, pago un CDS ad AIG diciamo 0.30% all'anno per garantirmi dal fallimento del bond bancario, rendendolo quindi quasi come un bond governativo (per definizione risk free, se un paese sviluppato). AIG quindi incassava ogni anno 30,000 € e se la banca non rimborsava il prestito doveva farlo AIG. A fronte di un'esposizione di 10 mln incassa una piccolezza, 30 basis points. Alla fine AIG aveva un'esposizione nominale di 441 miliardi di dollari (ancora a giugno). Finché non fallisce nessuno non ci sono problemi, si continua ad incassare il premio. Peccato che i fallimenti siano iniziati. Anche il salvataggio di Fannie e Freddie è considerato un evento di default e quindi pagava AIG. Poi è toccato a Lehman e via.

Tuttavia i tipi di AIG dicono che erano illiquidi, ma non insolventi. Cioè sostengono che avevano ancora sufficiente capitale.

Piccola divagazione contabile

Il bilancio di ogni società è costituito dall'attivo (p.es cassa, immobili, macchinari, attivi finanziari, crediti vari) che è finanziato col passivo che si divide in mezzi propri (il capitale) e mezzi di terzi (debiti). Quando l'attivo supera il capitale si dice che si opera a leva. Lehman Brothers nel bilancio al 31 maggio 2008 aveva 640 miliardi di dollari di attivo e 614 miliardi di passività. Restano 26 miliardi di capitale. La leva sarebbe di 30 volte. E' bastato che l'attivo perdesse valore per neanche il 5% e il capitale è andato. Fico il capitalismo!

La misura di rendimento principale è il Return on Equity, cioè il rendimento del capitale investito. Minore è il capitale a parità di profitto, più sei efficiente. Per questo ancora ad aprile scorso il fondo Algebris incolpava l'assicurazione di Ts di avere troppo capitale libero (quindi inutilizzato) e di fare investimenti poco rischiosi. Algebris da alcuni mesi ha smesso di comunicare i suoi rendimenti.

AIG

AIG si è ritrovata anche con l'attivo che valeva sempre meno, dato che l'attivo di banche ed assicurazioni è costituito per una bella quota da titoli finanziari vari. Dato che i debiti di solito non perdono valore, il capitale calava e questo fa incazzare come api le agenzie di rating che minacciano di abbassarti il rating. Più il rating è basso più diventa difficile raccogliere capitale e gli altri pensano che la tua capacità di ripagare i debiti sia inferiore e ti chiedono collateral (o garanzie) nell'attività tradizionale che riducono ancora il capitale e cosi via in un circolo vizioso.



Come siamo arrivati fino a qui?

Il bravo economista Zingales lo spiega citando "(...) la vecchia malattia chiamata "debt deflation". Tradizionalmente la debt deflation funzionava così. Prima investimenti sfortunati, che producono forti perdite. Per fronteggiare queste perdite, gli operatori più indebitati si trovano a dover liquidare parte delle loro attività. Se a trovarsi in questa situazione sono in molti, però, i prezzi delle attività da loro detenute scendono sotto la pressione dell'offerta. La caduta dei prezzi non fa che aumentare le perdite, riducendo la solvibilità e aumentando la necessità di ulteriori vendite. E la spirale negativa continua."

Una delle cause è il mark-to-market, cioè la valutazione a prezzi di mercato (ma non si usa la locuzione italiana) che per trasparenza impone di valutare gli attivi in particolare quelli finanziari al valore di mercato, cioè al prezzo a cui è possibile liquidarli sul mercato. Finché ci sono acquirenti un prezzo decente si trova, nei casi di sfiducia (o panico) nessuno compra, nessuno si presta denaro e tutto si blocca con effetti perversi.

Nel caso sopra dei CDS il valore di mercato all'inizio è pari a zero (è così quasi sempre per gli swap), quindi l'esposizione nei bilanci non compare (anche se l'esposizione nominale è ad esempio di qualche centinaio di miliardi). I CDS hanno durata di 5 o 10 anni. Durante il periodo il valore può cambiare in base alla probabilità di default dei titoli sottostanti. Finché questo non cambia (e tra il 2003 e il 2007 erano fermi), no problem, il mark to market sarà prossimo a zero. Altro problema è che i CDS sono una nuova bestia che si è sviluppata enormemente negli ultimi anni. Il valore del mercato stimato al 2007 era di 43 trilioni di dollari (!). Ce ne sono molti ancora in giro... Warren Buffett che non è l'ultimo pirla ed è anche assicuratore già nel 2002 definiva i CDS armi finanziarie di distruzione di massa.

Comunque l'utilizzo del mark-to-market è figlio dei progressi del Risk Management (gestione del rischio, ma come prima non si usa l'italica definizione). Ad esempio le banche devono calcolare ogni giorno il Value at Risk (VaR, valore a rischio, come sopra), cioè la perdita massima che non si supera ad un dato intervallo di confidenza (di solito 99%) in un determinato arco temporale (10 giorni). Per calcolarlo si prendono dati storici sul mercato azionario, i tassi d'interesse, i cambi e quant'altro entri nei bilanci bancari. Il problema coi dati storici è che cambiano col passare del tempo.

Prendo a prestito una metafora del Maestro Taleb (autore di Black Swan). Prendiamo un tacchino e lo facciamo mangiare per 1000 giorni.

Il tacchino ogni giorno conferma al suo dipartimento di statistica che gli umani pensano al suo benessere "with increased statistical significance". Il 1001° giorno il tacchino ha una sorpresa che non era prevedibile dalla serie storica di ben 1000 giorni. Questo tipo di evento viene chiamato da Taleb cigno nero. Finchè non si è visto un cigno nero non si credeva che esistessero.


Per le banche il calcolo del VaR è un obbligatorio e il risultato determina il capitale che devono avere per far fronte ai rischi (di mercato in particolare; poi esiste il rischio di credito, di controparte, di liquidità, operativo...). Ora le banche si trovano con l'attivo che vale meno e la perdita potenziale (il VaR) che aumenta. Serve capitale, ma nessuno presta alle banche, men che meno le banche (conoscendosi tra loro, sanno che nei bilanci ci può essere di tutto).

Di chi è la colpa? Dei rocket scientists, come venivano chiamati all'epoca i pionieri fisici e matematici che si avventuravano nel fantastico mondo della finanza. Grazie al loro acume matematico e alla padronanza di formule fisiche si riesce a modelizzare meglio le variabili finanziarie. Ad esempio per simulare l'andamento delle azioni nel tempo si utilizza il moto Browniano che spiega il movimento di una particella di polvere in una soluzione acquosa. Usando la scienza si pensa di controllare meglio la situazione, in particolare si dimostrava con formule e numeri che il bisogno di capitale non era così grande. Le big che stanno fallendo avevano tanti scienziati che lavoravano per il risk management. A volte meglio non complicare troppo le cose...

La causa principale: il profitto

Capitalismo dovrebbe pagare tutte le risorse produttive e per definizione il tasso di profitto deve tendere a zero. Nella pratica non è successo e la remunerazione del capitale è aumentata mentre quella del lavoro è diminuita, nonostante gli aumenti di produttività registrati negli ultimi decenni. Cosa succede? In pratica per mantenere la competitività si domanda efficienza, ma i manager lo traducono in licenziamenti, ringiovanimento della forza lavoro (più è giovane meno costa) e minori salari. Per mantenere lo standard di vita specie negli ultimi anni anche in Europa, le famiglie si indebitano (mutuo per la casa, carte di credito revolving, credito al consumo) grazie anche ai bassi tassi d'interesse. Affinché l'economia funzioni le famiglie devono continuare a consumare e magari anche a risparmiare. Se il reddito viene dirottato verso il servizio del debito (pagare interessi) l'equazione non funziona.


La consolazione - per ora

Quelli che lavorano in finanza oggi spesso non hanno vissuto un vero crollo. Il turn-over nelle banche d'affari è molto elevato e la manovalanza giovane. I trader bravi a 30-35 anni hanno già guadagnato qualche milione. Quelli bravi e furbi hanno cambiato mestiere (cioè si sono comprati un isola e hanno mandato tutti a cagare). Il darwinismo lascia i peggiori.

L'ultimo crollo significativo era il marzo 2000 (crollo Nasdaq) e poi 11/9/2001 (crollo Torri e Dow Jones). Ormai non sono in tanti ad aver vissuto il 1987 e se ci sono non sono più a fare trading. Il Black Monday è stato un vero crollo storico: -22.6% in un giorno. Era ottobre, il 19. Sapete quando è iniziato il crollo del 1929? Sempre in ottobre, il 29. Ocio.

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Wall Street balza in alto su speranze di soluzione alla crisi Reuters - 18/09/2008 22:31:21 NEW YORK, 18 settembre (Reuters) - Quella di oggi per Wall Street è stata la giornata più positiva da sei anni a questa parte, grazie alla fortissima ripresa delle ultime ore sulla notizia che il governo sta considerando una soluzione più ampia alla crisi finanziaria. Una fonte informata dei fatti ha rivelato che il Segretario del Tesoro Henry Paulson ha ventilato una soluzione simile a quella del Resolution Trust Corp. La Rtc fu creata nel 1989 per assorbire le grandi perdite nel settore creditizio, che aveva prodotto quella che all'epoca era considerata la più grande crisi finanziaria americana dai tempi della Grande Depressione. I titoli finanziari si sono impennati, e l'indice finanziario S&P è balzato dell'11,6%. Secondo gli ultimi dati disponibili, il Dow Jones è salito di 410,03 punti, il 3,86%, a 11.019,69. Lo Standard & Poor 500 è salito di 49,92 punti, il 4,32%, a 1.206,31. Il Nasdaq è salito di 100,25 punti, il 4,78%, a 2.199,10.

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Notizie di poco fa.
In questi casi si potrebbe dire che si tratta del rimbalzo del gatto morto (ai posteri l'ardua sentenza).
Poi domani (cioé oggi) è uno dei venerdi delle streghe (terzo venerdi di marzo, giugno, settembre e dicembre), così chiamati perchè è il giorno di scadenza delle opzioni su azioni.

giovedì 18 settembre 2008

Lehman

Feci un posto finanziario, ma per motivi oscuri verrà pubblicato domani alle 23. Ho provato a ragionare col signor Blogspot, ma senza successo. Fa un po' come cazzo gli pare. E così sia.
A domani.
Buonanotte.

mercoledì 17 settembre 2008

T & C

Stavo scrivendo un post trombone sui fratelli Lehman e AIG, ma sono riuscito ad auto-annoiarmi.
Parliamo quindi di tette e culi.
Infatti leggendo un po' repubblica e corriere mi imbatto in sta gran frase:

«Il tempo delle ragazzine che non hanno un mestiere, le Paris Hilton, le Lindsay Lohan, è finito»

Al che uno pensa "ma chi l'avrà detto, Rita Levi Montalcini? Condy Rice? Hillary Clinton?". Invece no, lo dice Eva Herzigova, signorina per cui provo una gran stima e profondo rispetto, ma in quanto a mestiere mi pare non abbia fatto altro che camminare su tacchi eccessivamente alti e riempire wonderbra. Ci vuole mestiere pure per quello, ma non tanto diverso dal mestiere di Paris Hilton.


Ma non poniamo limiti al fattore T&C (noto anche come fattore CTF nella letteratura scientifica), potrebbe anche diventare ministra.
Viva le pari opportunità!

Frittata à la Lewinski

Intanto vignette...


venerdì 12 settembre 2008

Bumcello


Torno or ora da un gran concerto: Bumcello. Sono un duo francese, batterista+violoncellista. Stasera suonavano al festival Jazz della Villette accompagnati da: bassista reggae, 2 rapper californiani, un cantante (che si chiama Chocolate Genius) con la fidanzata, un trombettista e un suonatore multiuso.

Il violoncellista suona un violoncello elettrico che ricorda il diavoletto Gibson di Angus Young. Ma più grande. Il batterista è spaziale.

Buonanotte, vado a preparare la valigia per domani.



giovedì 11 settembre 2008

Screw you guys, I'm going home!

Fanculo tutto !

Finalmente si realizza il piano perfetto : ho vinto alla lotteria! Mi è appena arrivata la mail di conferma, ho vinto £ 450,000.00 (al cambio di oggi sarebbero 560,600.00 €)! Non sono tanti, ma io mi accontento.

Adesso mando una mail a tutti i generali e li mando a cagare.





UK LOTTERY ONLINE NOTIFICATION DESK.
GOVERNMENT ACCREDITED LICENSED!!!
BRITISH ONLINE INTERNATIONAL LOTTERY
IS REGISTERED UNDER THE DATA PROTECTION ACT OF;
(Registration Z720633X).


UK Lottery Headquarters:
Customer Service
TANFIELD ROAD,
CROYDON.SURREY.
Ref: BTL/491OXI/04
Batch: 12/25/0304


WINNING NOTIFICATION...........CONGRATULATIONS!

We are pleased to notify you the draw of the UK NATIONAL LOTTERY,
Online Sweepstakes International Lottery Program held on 06/09/2008
and released on the 09/09/2007. Participants were selected through a
computer ballot system draw from a pool of over 25,000 names of
distinguished professionals drawn from Europe, Asia,Australia,New
Zealand,Middle-East, parts of Afric,North and South America as part of
our international promotions programme conducted annually to encourage
prospective overseas entries.

The result of our computer draw selected your email address attached
to e-ticket number:56475600545 188 with Serial number 5368/02 drew the
lucky numbers:21. 32. 41.42. 43.46.17. (42 Bonus all),which
subsequently won you the lottery in the 2nd category i.e. match 5 plus
bonus.

You have therefore been approved to claim a total sum of £450,000.00
(Four hundred and fifity thousand Pounds Sterling) in cash credited
to file KTU/9023118308/03.This is from a total cash prize of £5,400,000
shared amongst the first Twelve (12) lucky winners in this category
i.e. Match 5 plus bonus.

To begin your claims therefore, you are advised to expeditiously
contact our licensed and accredited claim agent for Overseas Lottery
Winners within a period of 21 days (date of this email inclusive) for
the processing of your winning and remittance to your designated bank
account/ door step after all statutory obligations have been
satisfactorily dispensed with.

Please be informed that claims not processed within the stipulated
period may be forfeited to the pool without further notice.
To begin yourclaims process,you are to immediately contact your UK
ONLINE LOTTERY claims agent as follows:

Overseas Claims Unit
Contact Name: Johanna P. Smith
City/Country: London, United Kingdom.
Tel: +44-700-598-2567
Fax: +44-702-577-3568
Email: johannasmith52@gmail.com

Claims Requirements:
1. Names in full:
------------------------------------------------------------
2. Address:
------------------------------------------------------------
3. Nationality:
------------------------------------------------------------
4. Age:
------------------------------------------------------------
5. Occupation:
------------------------------------------------------------
6. Phone/Fax:
------------------------------------------------------------
7. Present Country:
------------------------------------------------------------

Our winners are assured of the utmost standards of confidentiality, and
press anonymity until the end of proceedings, and beyond where they
so desire. Be further advised to maintain the strictest level of
confidentiality until the end of proceedings to circumvent problems
associated with double claims. This is part of our precautionary
measure to avoid double claiming and unwarranted abuse of this program.


Congratulations!!

Mr. Patrick Robin.
Online coordinator.
UK NATIONAL LOTTERY.

martedì 9 settembre 2008

Buco nero #2

Pensavate fosse una minchiata il buco nero?

Eh, invece no. Abili hacker viaggiatori del tempo mi mandano la homepage di repubblica di giovedì, quando mancheranno 24 ore alla fine del mondo.



Vi ho avvertito, pure con 3 giorni di anticipo, quindi fate veloci tutte le 100 cose da fare prima di morire o, se siete scansafatiche, solo 10.

Io vado a farmi 1 birra.
O forse 10.
O anche 100.

Fannie & Freddie

Che divertimento vedere gli Usa che NAZIONALIZZANO! Ricordano Chavez.
Solo che si vergognano un pochino. Paulson, quando ha dato l'annuncio, ha parlato di conservatorship. Perfino il mio economista vivente preferito (Paul Krugman) parla di "Deprivatization":

I wish people wouldn’t say that Fannie and Freddie have been “nationalized.” I mean, it’s basically accurate, but it conveys the wrong impression.

The fact is that Fannie Mae was originally a government agency; it was privatized in 1968, not for any good economic reason, but to move its debt off the federal balance sheet (and Freddie was created 2 years later as a competitor.) Private ownership of Fannie and Freddie never made any real sense, and was always a crisis waiting to happen.

So what we’re really seeing now is deprivatization.



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Attenzione: quello che segue è un post finanziario. Può provocare sonnolenza e dermatiti da contatto. Non ingerire. Leggere attentamente le avvertenze. Conservare in luogo fresco e asciutto.

Le due agenzie (non sono banche, come scritto dai scribacchini di repubblica) hanno 5,400,000,000,000 dollari di debiti (circa la metà di tutti i mutui in circolazione in usa). Questi ora vanno ad aggiungersi al debito pubblico americano che prima (ore 20.31GMT) era pari a $ 9,675,471,522,898.85.

La cifra in se non vuol dire tanto, ma è sempre simpatico parlare di trilioni di dollari, mi sento un po' Paperon de Paperoni. Sembra che la vera cifra da sborsare sia sui 200 miliardi (e in Italia si lamentano per quel paio di miliardi in più a causa di Alitalia. Che poveretti!).

Comunque se fallissero sarebbe un casino, specie coi cinesi: la banca centrale ha un bel pacco di obbligazioni Freddie/Fannie, quindi il governo è costretto ad intervenire per ripagare i debiti. In fondo le obbligazioni emesse dai due istituti erano sempre considerate come se avessero una garanzia (implicita) dello Stato. Ora abbiamo la dimostrazione che quella garanzia c'era davvero. L'eventuale fallimento avrebbe provocato il crollo definitivo del mercato immobiliare americano, il probabile fallimento di alcune banche i cui bilanci sono già duramente provati dalla crisi finanziario/immobiliare e non ultimo l'incazzatura dei cinesi, arabi e altri che hanno comprato le obbligazioni. Bel casino.

Il problema, ripetuto ovunque dalla stampa, è la socializzazione delle perdite, mentre gli utili (passati) sono stati intascati dai manager e dagli azionisti. Le due agenzie infatti pagavano dividendi (come si deve quando si tratta di società private quotate) e pagavano qualche milioncino ai CEO (come si deve quando si tratta di società private quotate). La cosa peggiore degli ultimi casini per il capitalismo come filosofia è la mancanza di punizione. Questa è la base del free market: se fai bene sei premiato, se fai un casino sei punito - la distruzione creativa di Schumpeter - il fallimento è il fondamento del capitalismo. Negli ultimi casi mancava la punizione vera. Ok, i manager sono stati licenziati, ma la vera punizione doveva essere il fallimento. Bear Stearn doveva fallire, invece, per evitare problemi peggiori (rischio sistemico, come si dice) lo Stato ha prestato a JP Morgan 30 miliardi di dollari per comprarla. Il problema è quando le società che dovrebbero fallire sono cosi grandi o talmente collegate con altre che il loro fallimento sarebbe eccessivo per il sistema globale. E qui deve intervenire lo Stato. L'ulteriore problema è che l'assenza di punizione rende i decisori meno avversi al rischio - tanto sanno che poi qualcuno ci mette una pezza. Ma finché gli squilibrii persistono i casini continuano. Il colpevole principale della bolla immobiliare è stato Greenspan, che viene invece tuttora osannato come gran guru e miglior banchiere centrale del secolo. Per guadagnarsi questa fame ha lasciato nella merda il suo successore e il mondo.

Capitalism is not a success. It is not intelligent, it is not beautiful, it is not just, it is not virtuous — and it doesn't deliver the goods. In short, we dislike it, and we are beginning to despise it. But when we wonder what to put in its place, we are extremely perplexed.

John Maynar Keynes

lunedì 8 settembre 2008

Bert


"Poche persone riescono ad essere felici se non odiano qualche altra persona, nazione, o fede"


Bertrand Russell










It's Monday


Se il capo vi rompe le bale, imitate il cerebroleso leghista.

domenica 7 settembre 2008

Benny

Cari lettori, come posso allietare questa grigia domenica autunnale (almeno qua, 18 gradi, nuvolo)? Intanto per la vostra gioia sarò nuovamente nel borgo natio venerdì prossimo (12 settembre, arrivo 22h05 - come al solito se qualcuno vuole fare una gita a Ronchi è il benvenuto). Impegni semi-lavorativi: sabato matrimonio del collega precedente inquilino parigio.


Poi lunedì dovrei parlare col personale per organizzare il prossimo passaggio a Cologna (qui sotto il dom colognese).


Sapete cosa mi perdo a causa di questo viaggio?



Il Papa che viene qui proprio quel week-end. Benny, se non hai ancora prenotato l'hotel puoi stare pure da me, tanto io non ci sono. Ma niente orge nazisadomaso con le suore, mi raccomando, che poi i vicini protestano. E non fare lo scemo, se hai freddo comprati un cappello decente. Dai, che poi diventano tutti muslimanni.


Buon lunedì!

The Economist wins Berlusconi lawsuit


In July 2001 Silvio Berlusconi, then prime minister of Italy, launched a lawsuit in Italy alleging that The Economist had defamed him in its article "An Italian Story", which appeared in our April 26th 2001 issue. The magazine cover bore the title: "Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy". We are pleased to announce that the Court in Milan has issued a judgment rejecting all Mr Berlusconi's claims and requiring him to make a payment for costs to The Economist. The full judgment, in Italian, is available here.
The Economist will not be making any further comment.
Mr Berlusconi is once again prime minister of Italy.

sabato 6 settembre 2008

Griffini

Il Corriere delle Cazzate mi informa che da mercoledì i Griffin tornano (su google) con 50 mini puntate.
Di 2 minuti.
Con pubblicità.



Meglio vedere le vecchie puntate.

Ora esco a procacciarmi del cibo. E un caffé.

venerdì 5 settembre 2008

Buchi neri

Presumo che tanti abbiano letto la notizia dellesperimento franco-svizzero che ha provocato alcuni timori (tra cui la fine del mondo). Se non lo avete fatto qui cè il link allarticolo apparso sul quotidiano di riferimento dei giovani intellettuali di sinistra.

Ora mi chiedo e mi domando « ma i scrivi ste robe per inscempiar la gente? » o sono notizie vere?

Chiedo quindi a qualche valido fisico (ce n’è almeno uno che bazzica sto bloggo) di spiegare con parole semplice e possibilmente nel nobile dialetto patoco la teoria e pure la pratica (cioè se riescono nell’intento di creare un buchino nero come funziona poi? Finiamo tutti risucchiati in svizzera a perire tra emmenthal e milka? Dicono che il mondo scomparirebbe in 4 anni, ma a che velocità Mattonaia arriva in Svizzera? E se ci vogliono 4 anni, andando alle Fiji o sull’isola di Pasqua si sopravvive più a lungo che restando in Europa? E la Borsa? Come reagisce la borsa a un buco nero??

Nell'immagine sotto, quello che potrebbe accadere alla Svizzera e al mondo e a te il 10 settembre.

Ps: Chi fosse meno pigro del sottoscritto può leggere la replica del CERN. o di un giornaletto un po' più informato di Repubblica.

giovedì 4 settembre 2008

Paris - London

Venerdi scorso sono andato a Londra con l'Eurostar sotto la Manica (delusione: non si vedono i pesci dal finestrino). Partenza Fantozzi-style. Non per niente ragioniere sono. Arrivo a Gare du Nord raggiungo il check-in. Con mia somma sorpresa c'è anche il controllo passaporti, allora cerco la carta d'identità nel portafoglio, ma lei non c'è. Spiego la situazione a due addetti che mi consigliano di andare a casa a recuperare i documenti e forse mi fanno salire sul treno dopo, se c'è posto. Torno a casa, cerco la carta d'identità ma dopo un sommario sopralluogo non la trovo e prendo il passaporto. Torno alla gare, vado al check-in e mi inbucano nel treno delle 14:15 (dovevo prendere quello delle 12:35). Ciliegina sulla torta: la carta d'identità era nella tasca posteriore dei pantaloni che erano nello zaino.

Comunque sono arrivato a Londra (arrivo a S. Pancras, bella la stazione rinnovata) in 2 ore e 15. Vado verso la City per recuperare la Tesoriera e il suo capo (che tra poco inizia a lavorare col mio capo francese) per un aperitivo. Poi di sera cena libanese (Maroush a Chelsea) e dopo pub. Sabato bellissima giornata, giro su South Bank e poi Camden market. Di sera cena (in ristorante italiano...) e poi party natalizio russo in un club (entrata 15£, consumazione 10£ - e dicono che Parigi sia cara...). Domenica pranzo al St Katharine Docks, simpatico porticciolo vicino a Tower Bridge e poi giro in centro.

Comunque confermo che preferisco vivere a Parigi che a Londra.

Presempio la metro: molto meglio Parigi, la tube è lenta, fa caldissimo e son pure stronzi che il biglietto tipo del turista (corsa singola) costa 4£ (qui 1,4€).

La birra: a Londra cercano di rifilarti ovunque la Peroni in bottiglia. Non capisco questa insana passione inglese per le birre italiane. Nessuno si è premurato di dire agli inglesi che gli italiani fanno il vino buono e che la birra fa cagare? A Parigi hanno le solite birre lager, ma chissenefrega, c'è il vino e pure il pastis...

Pure il municipio parigino è più bello:






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Intanto Amy Winehouse doveva suonare a Parigi al Rock sur Seine. Si è data malata. Anche l'anno scorso doveva suonare, ma pure ha dato buca. Poi ha fatto un concerto riparatore in autunno, arrivando sfatta ubriaca e cantando male meno di un'ora. Chissà se arriverà almeno alla fatidica soglia dei 27 (Jim, Jimi, Janis...).

lunedì 1 settembre 2008

Volare

Corso per interpretare le istruzioni degli aerei

Tropa roba, guardatelo prima di prendere l'aereo.