lunedì 14 maggio 2007

Note all'intervista a Chomsky

J.M. Keynes e H.D. White: nei primi anni ’40, a seguito del “grave disordine” economico internazionale, disegnarono l’architettura istituzionale che avrebbe retto il nuovo ordine economico mondiale (IMF, WB, WTO). In particolare il piano di J.M. Keynes prevedeva un uso diffuso dei controlli sui movimenti di capitale, sia per scoraggiare i flussi di natura speculativa, si per evitare indebite fuoriuscite di fondi da paesi con penuria di risparmio.

Quintile: rappresenta un indice di distribuzione del reddito utilizzato per esaminare il livello dell’esclusione sociale. Tale indice (detto rapporto interquintile) rappresenta una misura della disuguaglianza nella distribuzione dei redditi determinata dalle differenze fra i redditi della parte più ricca della popolazione ed i redditi di quella più povera. E’ il rapporto tra la quota del reddito del 20% più ricco della popolazione e il reddito del 20% più povero (considerando il 10% ottengo il decile, l’1% il centile e così via). Più basso è il rapporto minore è la disuguaglianza.

Vedi ad esempio: Florio M., “The Great Divestiture. Evaluating the Welfare Impact of the British Privatizations 1979-1997”, The MIT Press, Cambridge (Mass).

Ricerca e Sviluppo – Research and Development (R&S, R&D): è l’insieme di tutte le attività teoriche e sperimentali volte ad accrescere le conoscenze e renderle utilizzabili per nuove applicazioni. In contabilità rappresenta gli investimenti in ricerca da applicare allo sviluppo di nuovi prodotti.

In merito alla “propaganda” a favore del neoliberismo, vedere:
“Pro-market, not pro-business”, Economist – 26 giugno 2003
“Globalisation and its critics“, Economist – 27 settembre 2001
“The future of the state”, Economist – 18 settembre 1997
Vedere invece “Antimanuale di Economia” di Bernard Maris, Tropea, 2005, per una critica dell’economia contemporanea.

Command Economy: termine comunemente utilizzato per identificare un’economia centralizzata, di Stato, in genere di stampo socialista. In termini più generali si tratta di un’economia in cui una autorità centrale, sia essa uno Stato o poche grandi imprese, controllano tutti gli aspetti dell’attività economica (livelli di produzione, prezzi, ecc.). Ciò è chiaramente in contrasto con il modello neoliberista.

La madre ed il bastione del protezionismo: definizione di Paul Bairoch in “Economia e storia mondiale: miti e paradossi”, Garzanti, 1996. La giustificazione teorica del protezionismo negli Stati Uniti è stata elaborata da Alexander Hamilton, primo segretario del Tesoro (dal 1789 al 1795), e dall’economista Daniel Raymond.

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