sabato 10 marzo 2007

Concerti & disorientamenti

Concerti

ieri al bar La Gambette, nella zona vicino a Pere Lachais, dove sembra che ad inizio carriera abbiano suonato anche i Manonegra - non nel cimitero, nel bar - ho ascoltato 3 gruppi, purtroppo sono arrivato tardi e mi sono perso la performance vocale di Aude, peccato, pero gli altri gruppi, di cui ignoro il nome, erano di buona levatura.

Il primo rocchettaro, abbastanza ritmato; i secondi più rumorosi, molto tecnici, cantavano in francese, rock/pop e con due chicche finali: For Whom the Bells Toll dei Metallica e poi addirittura Bullet in the Head dei RATM - canzoncina non semplice da eseguire, ma sono stati bravi. I bassisti dei due gruppi erano notevoli, gran velocità e gran ritmo. Poi suonava un altro gruppo, amici della Aude, Anabel e qualcos'altro che non ho capito... comunque Anabel era la frontwoman e suonava il basso, poi aveva un tastierista che ogni tanto suonava la chitarra e un batterista molto bravo. Veramente originali, con una voce nasale che ricorda le Cocorosie, linee di basso semplici, tastiera sul stile demenziale di Rocco Tanica e batteria possente.

Bella serata, bar alternativo dove si suona spesso, atmosfera gioviale, bella gente, a parte un tizio sulla cinquantina tatuato e quindi probabilmente tossico che ha pure tentato con nonchalance di fregarmi la birra, ma grazie alla scuola-Oxis l'ho prontamente bloccato facendogli notare con garbata fermezza che non si fa cosi, mica siamo nella casa delle libertà, cribbio!

Al ritorno ho optato per una passeggiata verso casa invece di prendere la metro verso ovest per poi cambiare e tornare ad est, col rischio magari che chiudesse - era quasi l'una - quindi mi sono diretto a piedi a sud. Faccio qualche centinaio di metri e vedo passare un tizio che mangia un kebab - fame! Mi fermo al primo kebabbaro che mi rifila un panino gigante con qualche etto di carne e patatine fritte a volontà. Chatwin come Nietzsche adorava pensare camminando, io preferisco mangiare passeggiando. La propongo come disciplina olimpica: maratona con kebab, 100 metri con panin de porzina, staffetta con ciba...


Disorientamento

Oggi ero un po' stanco visto che ieri ho fatto un po' tardi; per fortuna alle 4 quando mi sono deciso ad andare ad interloquire col capo Ariano lui era indaffarato, quindi tutto rimandato a lunedi e allora mi sono rilassato fino alle 5 quando sono uscito per la lezione di francese - 1oraemezza oggi e la prof ha detto che la settimana prossima passiamo al libro di livello intermedio. Finita la sessione mi sono incamminato da bld Haussmann verso la metro Grand Boulevards, dove volevo andare alla Virgin per il nuovo dei Kaiserchiefs e magari anche quello dei Gotan Projet, pero' davanti c'era un assembramento, prendo il volantino ed erano i dipendenti che protestavano, perché il buon Richard Branson nel 2001 ha venduto alcuni negozi parigini al gruppo Legardère che, oltre ad essere editore, è anche produttore di armi e sembra che abbia la tendenza a licenziare i sindacalisti. Ovviamente evito di entrare e accolgo il consiglio del volantino a cercare un altro negozio. Mica facile! Vado verso casa e stavolta invece di raggiungere Republique e poi virare a destra verso casa, mi inoltro prima nelle stradine fuori dal boulevard principale, contando sul mio proverbiale senso dell'orientamento. Cammino un po', trovo un supermercato dove compro un po' di cose buone, poi faccio ancora un giro, ma non c'e l'ombra di un negozio di cd. Ormai sono le 19.30 e sbuco su un boulevard e c'e' un Virgin Store! Magari questo sarà ancora di Branson, penso, ma avvicinandomi vedo che anche qui ci sono i protestanti, deluso vado verso la metro e vedo con sorpresa che è Grand Boulevards, da dove ero partito. Si vede proprio che non ho fatto il boiscaut da giovine...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tutti che protesta la de ti, Virgin, Airbus... solo ti me par che no te ga cossa lamentarte...!
Va ben i concertini, i giretti turistici e i peccati di gola... ma pensa anche alla salute!
Mare e Vigna ti aspettano! (a ocio xè un centinaio de produttori, attenzione...)
Qualche souvenir alla collezione farà ben anche alla salute dei tuoi futuri ospiti...
Santé