martedì 6 gennaio 2009

La storia dell'idraulico e dell'assicurazione


L'anno scorso, tornato da TS ho trovato dell'acqua non mia in cucina. Mi sono accorto attaccando la spina del fornello del caffè nel pannello in legno da dove proveniva l'umidità. In effetti anche il fornelletto galleggiava sull'acqua. Guardando stupito il laghetto ho sentito anche il tipico "pling" prodotto da H2O che cade. Hmmm. Che fare? Vado dalla guardiana che mi consiglia di chiamare un idraulico. Grazie.

Allora prendo le pagine gialle senza carta (internet) e trovo un plombier. Anzi due, per sicurezza, per vedere chi arriva primo. Dopo alcune ore arriva un piccoletto (lo dico dall'alto dei miei 2 metri e passa) con un cacciavite gigante e una borsettina da idraulico dove probabilmente teneva le sigarette.



Spaccandomi col megacacciavittone un po' di legna che copriva la colonna d'acqua intuisce che il problema è dal vicino. Alla fine con 130 euro il problema del rubinetto del vicino è risolto. Anche il vicino ha pagato 130 euri. Mi resta però la cucina divelta e il legno gonfio e la fattura da farsi rimborsare. Ma ci penserà l'assicurazione! Come sapete l'affitto dell'appartamento è pagato dai miei donatori di lavoro che, per coincidenza, sono pure assicuratori. Quindi l'assicurazione casa è con la stessa compagnia. Quindi dovrebbe essere facile fare il rimborso.

Oggi la segretaria ci ha provato chiamando l'ufficio sinistri.

Solita tattica: prima dicono che deve pagare l'assicurazione del padrone di casa. Si chiama la società che gestisce la casa e ci dice "col piffero" (ma in francese), paga l'affittuario. Si richiama l'assicurazione (noi stessi, sic!) che ci fornisce un altro numero. Qui iniziano con la seconda parte: negare, negare tutto. Ci dicono che il contratto non risulta nei loro archivi (trattasi dello stesso contratto sottoscritto nel 2003 (!), rinnovato ogni anno e sul quale è già stato pagato un sinistro nel 2006). No, bisogna mandare un fax con il contratto. Porca troia.

Riassumendo: il mio donatore di lavoro è assicurato col mio donatore di lavoro che non vuole pagare un sinistro al mio donatore di lavore e anzi nega di aver mai avuto un contratto col mio donatore di lavoro. Adesso il mio donatore di lavoro chiamerà l'ufficio clienti del mio donatore di lavoro per lamentarsi del servizio fornito dal mio donatore di lavoro.

Avete letto il Processo di Kafka? Vi ho già detto dove ha lavorato per un anno??


Il prossimo blog praghese lo dedicherò a lui.

Nessun commento: