martedì 15 aprile 2008

Altri tempi, altro stile

Erano altri tempi, altro stile...

"Nel 1979 Silvio Berlusconi si propone come membro del CDA delle Generali, ipotizzandone l'acquisizione del 3-4%; Merzagora [allora Presidente] gli risponde per iscritto "a scanso di equivoci e perché rimanga ben chiaro nei nostri archivi il mio punto di vista": "desidero anzitutto ringraziarla per il tatto e la cortesia coi quali Lei ha impostato il problema chiedendoci, prima di diventare nostro grosso azinista e poi eventualmente Amministratore, se la cosa sarebbe stata gradita alla Compagnia... Le rispondo subito che, evidentemente, non avremmo nulla in contrario se il suo nome si aggiungesse ai 36.589 azionisti che abbiamo attualmente. Sarei pero' reticente se non Le aggingessi per debito di chiarezza che il nostro Consiglio non ha mai desiderato avere nel suo seno costruttori. Inoltre, Lei sta diventando sempre più anche un grosso personaggio politico ed infatti Lei ha offerto gentilmente a Randone il suo appoggio con i Suoi eccellenti amici di Roma, non pensando che a noi questi rapporti non interessano e che anzi di essi facciamo volentieri a meno. Come Lei sa, noi siamo una società internazionale di risparmio privato, che deve stare attenta fra l'altro a non attirarsi, nemmeno indirettamente, discussioni e polemiche con grossi nomi di amministratori; in questo campo siamo stati e saremo sempre molto guardinghi, non aprendo le porte a prestigiosi personaggi della finanza e dell'industria, ed ancor meno del bosco e sottobosco politico."

Citazione dal sito di Pierre di Toro, studioso di governo societario (o, come si dice oggi corporate governance)

Ormai Merzagora è morto portandosi nella tomba i suoi princìpi.

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