domenica 11 febbraio 2007

Il miglior falafel di Parigi

Girando per il Pletzl, quartiere ebreo nel Marais, mi sono fermato a mangiare il miglior falafel di Parigi, al "L'as du Falafel" in rue des Rosiers, la strada principale. Pletzl vuol dire "piazza" e questo pezzetto di Polonia è stato definito "una piccola zona di sosta che si sposta", visto che non ha dei confini precisi. Qui la domenica c'e' un gruppo stabile che suona musica Yiddish, tantissima gente che passeggia e perfino alcuni mendicanti ebrei - e dicono che sono tutti ricchi! Da notare anche il sistema di vendita dei falafel: ci sono 5 negozi vicinissimi che vendono direttamente sulla strada, ognuno ha fuori qualcuno che attira clienti, nei due più affollati questi anche raccolgono gli ordini e danno dei biglietti con cui si fa la coda, evitando di perdere tempo, geniali. E qui si vede il senso degli affari degli ebrei che mi ricorda quanto descritto da Moni Ovadia in Oylem Goylem, in particolare la storia del patè di, mi pare, allodola e cavallo...
Altro link mentale: "E morì con un falafel in mano", film australiano molto divertente ed istruttivo. Non ha niente a che fare con la cultura ebraica, nè con il falafel, se non la scena che dà il titolo all'opera.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

.. se non sbaglio in quel film c'era un bancario che dormiva in subaffitto in una canadese nel salotto... ricordo solo quello!
leggendo di questi posti (il quartiere ebraico) adesso mi hai fatto venire voglia di venire a Parigi... per 2 mesi "senza impegno" mangiare e dormire a casa vostra??? scherzo! ma spero che io e Diego riusciremo a fare un salto lì... ciaO CIAO rAFFA

Zurota ha detto...

E brava Raffa!
c'erano anche i tipi che giocavano a golf con le rane... beh, le rane non giocavano molto...

casa: per ora ho prenotazioni per la prima settimana di luglio 2007, e per ottobre 2007 e 2008...

Unknown ha detto...

Un saluto e una proposta da Trieste. Ho letto che un paio di giorni fa Liberation ha pubblicato un documento di intellettuali e politici in difesa e in lode delle tasse. Dato che condivido pienamente, ti andrebbe di scriverne un pezzo per Konrad? In cui magari raccogli le opinioni di alcuni parigini...
Intanto, un salutone carsolino
http://lucianocomida.blog.kataweb.it/
E Konrad versione on line: www.konradnews.it

Zurota ha detto...

Hm, proposta interessante! Ho un po' di materiale: Alternatives Economiques di febbraio che mi pare siano quelli che hanno lanciato la sfida, poi c'e' anche un articolo su Le Monde diplomatique che parla della proposta opposta di Sarkozy (il numero di febbraio, credo sia uscito oggi in italia col manifesto).

Comunque con calma, devo prima leggere cosa scrivono qua... hanno la pessima abitudine di scrivere tutto in francese... per le interviste ai francesi: per forza di cose mi limiterei ai colleghi (che fortunatamente non sono schierati tutti da una parte) e un amico francese che lavora a Mosca.

Riparlamone.


Link petizione: http://www.alternatives-economiques.fr/petition/
Liberation: http://www.liberation.fr/actualite/politiques/elections2007/233329.FR.php

Zurota ha detto...

Pero', pensandoci io pago le tasse qui per i prossimi 2 anni... quindi concordo con la petizione, ma dal 2009...