lunedì 26 febbraio 2007

Petrodollari, banche & banchieri

Stasera voglio annoiarvi, quindi torno dopo un po' sui gioviali temi finanziari.

Finanza buona:
Il prossimo 8 marzo Banca Etica festeggia l'ottavo compleanno a Padova, se volete andare guardate su http://www.bancaetica.com.

**************

Finanza del popolo?
Social network bancario?
L'intermediazione rubata alle banche??
Il nuovo Napster o E-bay???
Si chiama ZOPA - Zone of possible agreement e presta soldi on-line.
http://en.wikipedia.org/wiki/Zopa

Mah!?

**************
Finanza cattiva:
Copia della lezione di Fiorani in cui illustra con esempi pratici come si fa il mestiere di banchiere in Italia:
http://canali.libero.it/affaritaliani/upload/In/0003/Interrogatoriodel05.01.06.pdf

**************


Petrodollari

Qualche giorno fa ho letto che Chavez è uscito con un'altra delle sue idee rivoluzionario -pubblicitarie: stavolta, dopo aver mandato aiuti umanitari negli US & A, paga lo sconto sui trasporti ai londinesi poveri - potenza dei petrodollari.

Allora sono andato a vedere quanti sono i petrodollari in circolazione.

Dato che il prezzo del petrolio è aumentato da $25 nel 2002 a $66 nel 2006, i ricavi per i paesi esportatori sono passati da $251 miliardi a 900. Il valore cumulato in questo periodo è $1,8 trilioni, come dicono gli americani, cioè $1.800.000.000.000, il che equivale al 4% del PIL mondiale. Gli arabi e gli altri esportatori hanno speso poco meno della metà in beni e servizi, mentre la maggior parte del resto si trasforma in flussi finanziari verso gli USA (se incasso $ perché andare a cambiarli prendendomi anche un rischio cambio? Chiedi all'Iraq cosa succede se vuoi vendere il petrolio in euri).

Tutta questa liquidità aiuta a spiegare alcune cose:

1) il conundrum, come lo chiamava il vecchio Greenspan, cioè il mistero del persistente basso livello dei tassi d'interesse a lungo termine (liquidità vuol dire che ci sono tanti soldi in giro e il tasso d'interesse non è altro che il prezzo dei soldi) che pero' accontenta un po' tutti, sia le aziende che devono indebitarsi, sia il privato che paga il mutuo.
2) l'ottimo andamento delle borse mondiali - crescono da inizio 2003 - più soldi in giro, più azioni si comprano e il prezzo sale.
3) gli utili mostruosi delle aziende petrolifere (utili netti, dopo le imposte, dati in $):

EXXON 39.500.000.000
SHELL 26.300.000.000
BP 22.000.000.000
CHEVRON 17.140.000.000
TOTAL 11.800.000.000
E manca Aramco che non è quotata.

Quindi non conviene che il prezzo del petrolio scenda, specie non agli US & A...

3 commenti:

Bota ha detto...

nasa zupanja je rekla d ona nj se vidla nbenga pojekto in d ne zna nc. Dns je vre use tiho, bomo vidle ka boratlo.

Anonimo ha detto...

Grazie per le interessanti pillole finanzjarje! Kdaj te bomo lahko vidli na Bloomberg TV, magari live reporting from Paris? Ovviamente v francoscini...!

Ocio alla correzion, che le tue azioni rinnovabili va in fumo...
:-)

Anonimo ha detto...

Eh si, bella correzion! ma prejsnja ki je bla maja me je naucila - stop loss rigidi + copertura su indice... e rinnovabili tedesche già vendute in attesa de riacquisto. Ta giro je bil Greenspan ki je omenil besedo "recessione" na eni koferecni v aziji: -10% kitajska borza in potem vse druge...

primi commenti parla de 1-2 mesi de sofferenza e dopo torneremo nel migliore dei mondi possibili...

vederemo, come ga dito l'orbo...