Ieri é arrivato El Maestro e ha fatto il bravo, abbiamo mangiato dai simpatici giudei e poi un drink, anzi un long drink al Pop-In (accogliente bar frequentato da giovani erasmusiani - very internescional).
Domani lui va in fiera io a una presentazione che fa il nostro ufficio su delle normative europee che entreranno in vigore nel 2011.
Qua sono avanti.
Sono le 7 e anch'io vado avanti.
lunedì 12 novembre 2007
domenica 11 novembre 2007
La quiete
La quiete: domenica, sveglia non troppo presto, risveglio un po' dopo, arsura rincoglionita, cielo grigio fuori dalla finestra. Silenzio in casa, silenzio fuori, una pace insolita, anche il traffico è più rispettoso della domenica altrui. La quiete.

Caffè, biscotti e marmellata alle more leggendo il piccolo mattutino grazie al capitano, la tranquillità, anzi la quiete, ancora. Esco per andare al mercato per le verdure e i frutti e magari una repubblica e una liberation cartacea; vedremo lispirazione del momento edicolante.
La quiete. Poi mi metterò a stirare, guardando South Park, 10a serie, vado a ritroso, adoro Cartman. Pomeriggio programmato tranquillo.
Poi alle 17.50 all'aeroporto De Gaulle atterra l'aereo Vueling. Come ogni domenica. Come ogni quieta domenica. Ma questa volta il Vueling trasporta un carico pericoloso: Il Maestro:

La quiete prima della tempesta?

Caffè, biscotti e marmellata alle more leggendo il piccolo mattutino grazie al capitano, la tranquillità, anzi la quiete, ancora. Esco per andare al mercato per le verdure e i frutti e magari una repubblica e una liberation cartacea; vedremo lispirazione del momento edicolante.
La quiete. Poi mi metterò a stirare, guardando South Park, 10a serie, vado a ritroso, adoro Cartman. Pomeriggio programmato tranquillo.
Poi alle 17.50 all'aeroporto De Gaulle atterra l'aereo Vueling. Come ogni domenica. Come ogni quieta domenica. Ma questa volta il Vueling trasporta un carico pericoloso: Il Maestro:

La quiete prima della tempesta?
mercoledì 7 novembre 2007
Ladri digitali
Care lettrici ed egregi lettori,non preoccupatevi, ci sono; grazie al ponte Toussaints ho visitato la grigia Olanda che dista solo ore 3 di rotaia. Volevo postare tante belle foto di Breda (ridente città della regione olandese Noord Brabant ove verso la fine del secolo scorso frequentai proficui (???) corsi di marketing e olandese), ma ahimè ignoti malintenzionati mi hanno abilmente rubato la macchina digitale presumibilmente durante la nostra breve visita del rinomato locale notturno Le Carafon di Utrecht. E' già la seconda digitale che mi scompare in circostanze oscure. Sarà la mia solita maledizione tecnologica. Mah.
Accontentatevi di una foto trovata in rete.
Accontentatevi di una foto trovata in rete.
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mercoledì 31 ottobre 2007
Inflazione futura
A ottobre l'inflazione torna a correre, colpa di pane, pasta e benzina
I dati provvisori Istat sul costo della vita: +2,1% su base annua, +0,4 rispetto a settembre
Pesano soprattutto i rincari dei carburanti, nell'energia e nei generi alimentari
Occupazione ferma nelle grandi imprese. Le retribuzioni sono salite del 3,3%
Cosi titola la Repubblica oggi.
Guardando la variazione in un anno dei prezzi dei future sulle materie prime direi che siamo agli inizi:
Soia : +76%
Mais : +66%
Grano : +60%
Avena : +57%
Latte : +50%
Orzo (cioé birra!): +50%
Riso : +33%
Caffé :+20%
Petrolio - Crude oil: +53%
Fertilizzante DAP (di-ammonium phosphate fertilizer): +69%
Costo trasporto marittimo : +350%
Il problema è che l'inflazione è il MALE - se aumentano i prezzi i produttori e i negozianti sono costretti ad aumentare i prezzi (per mantenere un adeguato margine di profitto*), la ggente consuma meno, il PIL si riduce (poiché il consumo è una delle componenti principali), le imprese guadagnano di meno e la borsa scende. Negli ultimi anni i consumi in USA sono stati drogati dall'indebitamento e dall'aumento della ricchezza percepita (aumento del valore delle azioni e delle case).
Prima verifica: le vendite di natale. Se le vendite saranno inferiori alle attese potrebbe scatenarsi il panico (in borsa, intanto).
Buon Alo-uen!
_______________________________________
* teoricamente in un mercato capitalistico/concorrenziale il tasso di profitto è pari a zero.
I dati provvisori Istat sul costo della vita: +2,1% su base annua, +0,4 rispetto a settembre
Pesano soprattutto i rincari dei carburanti, nell'energia e nei generi alimentari
Occupazione ferma nelle grandi imprese. Le retribuzioni sono salite del 3,3%
Cosi titola la Repubblica oggi.
Guardando la variazione in un anno dei prezzi dei future sulle materie prime direi che siamo agli inizi:
Soia : +76%
Mais : +66%
Grano : +60%
Avena : +57%
Latte : +50%
Orzo (cioé birra!): +50%
Riso : +33%
Caffé :+20%
Petrolio - Crude oil: +53%
Fertilizzante DAP (di-ammonium phosphate fertilizer): +69%
Costo trasporto marittimo : +350%
Il problema è che l'inflazione è il MALE - se aumentano i prezzi i produttori e i negozianti sono costretti ad aumentare i prezzi (per mantenere un adeguato margine di profitto*), la ggente consuma meno, il PIL si riduce (poiché il consumo è una delle componenti principali), le imprese guadagnano di meno e la borsa scende. Negli ultimi anni i consumi in USA sono stati drogati dall'indebitamento e dall'aumento della ricchezza percepita (aumento del valore delle azioni e delle case).
Prima verifica: le vendite di natale. Se le vendite saranno inferiori alle attese potrebbe scatenarsi il panico (in borsa, intanto).
Buon Alo-uen!
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* teoricamente in un mercato capitalistico/concorrenziale il tasso di profitto è pari a zero.
lunedì 29 ottobre 2007
Repubblica solare
Leggete AffariFinanza di Repubblica? Iniziano a parlare di temi interessanti, anche se con qualche errore di trascrizione...
Splende il sole sulle azioni Kersel*
La società emiliana, arrivata in Borsa a gennaio del 2006, ha triplicato le quotazioni Ha appena annunciato il raddoppio della sua capacità produttiva di celle fotovoltaiche
Tutti pazzi per l’energia del sole, un po’ anche piazza Affari. In linea con quanto sta succedendo all’estero, una società emiliana che produce moduli e celle fotovoltaiche sta infatti riscuotendo ampi consensi sul listino milanese. Si tratta di Kerself, un’azienda che è arrivata in Borsa a gennaio 2006 e che da settembre dell’anno scorso ha praticamente triplicato il suo valore borsistico, con le azioni che sono passate da 4 a circa 12 euro.
La società, nata come produttore di pompe idrauliche per l’irrigazione e convertita al solare con l’acquisto di Elios Holding**, ha appena annunciato il raddoppio della sua capacità produttiva di celle fotovoltaiche da 30 a 60 MegaWatt all’anno. A fine settembre inoltre la società ha concluso con successo un’operazione di aumento di capitale grazie alla quale ha raccolto oltre 21 milioni di euro.
Secondo Intermonte, la società ha le carte in regola per sfruttare la forte espansione del mercato fotovoltaico in Italia, sostenuta dagli incentivi governativi, grazie all’offerta di impianti fotovoltaici ‘chiavi in mano’ e alla possibilità per i clienti di ricorrere a finanziamenti ad hoc con banche convenzionate.
Nonostante il forte rialzo di questi mesi, Intermonte ha emesso sul titolo Kerself il giudizio buy con target price a 14,2 euro, per tenere conto dell’aumento di capacità produttiva e perché i risultati semestrali hanno battuto le attese (ricavi a 40,16 mln, +13% e utile netto a 2,5 mln, +2%, l'indebitamento finanziario netto, in rialzo, è pari a 37,05 mln).
Sul listino di piazza Affari sta recuperando anche Eems, azienda che dal 2008 si dedicherà anche alla produzione di pannelli e moduli solari. Nell’ultimo mese la società, nata dallo scorporo delle attività di assemblaggio in Italia dei chip di memoria di Texas Instruments, ha messo a segno un +10%, ma se si considerano gli ultimi 12 mesi è ancora molto in perdita (28%). Secondo Intermonte, sul titolo hanno pesato le incertezze legate all’avvio della produzione nello stabilimento di Rieti e la bassa visibilità del business. Ma ora qualche passo in avanti è stato fatto. A metà ottobre, la controllata Solsonica, a cui farà capo la produzione di pannelli, ha infatti approvato un aumento di capitale da 15 milioni. Intermonte scommette sul futuro della società (il giudizio è buy con un target di prezzo a 6,4 euro) e stima che nel 2009 potrebbe arrivare a ricavi per 330 milioni rispetto ai 166 mln stimati per il 2007, con un aumento dei margini di ebitda dal 34 al 35,2%.
A parte Eems e poche altre, a livello mondiale le società del solare hanno registrato performance formidabili, come spesso capita quando gli investitori scoprono tutti insieme le potenzialità di crescita di un settore. Se si considerano gli ultimi 12 mesi, sulla Borsa americana First Solar ha guadagnato oltre il 200% e la cinese Trina Solar ha raddoppiato il suo valore. In Europa, i due grandi produttori tedeschi QCells e Solar World hanno guadagnato rispettivamente oltre il 150% e il 100%.
* * * * * *
Il rame spinge Greenenergy verso l’Mtf
Il verde in Greenenergy Capital arriva dal rame. La società che sta per debuttare sul segmento Mtf di Borsa Italiana nasce come spin off del gruppo Kme (ex Smi), storico colosso fiorentino specializzato nella lavorazione di questo metallo. Il filing per portare sul listino la creatura di Vincenzo Manes è a buon punto e i tempi dello sbarco previsto tra la fine di novembre e metà dicembre dovrebbero essere rispettati. Nata nel luglio scorso, Greenenergy è partecipata all’80% da Kme group, mentre il restante 20% è detenuto da Aledia, società delle energie rinnovabili fondata da Vincenzo Cannatelli (attuale ad del gruppo Ferretti dopo un passato in Enel e nella stessa Kme). A guidarla sarà Luca D’Agnese (ex McKinsey e Terna) con l’obiettivo di portare al successo la prima "investment company" nel settore delle rinnovabili.
Un aumento di capitale di 50 milioni di euro è stato deliberato a settembre, ma l’arrivo degli investitori istituzionali dovrebbe dotare la società di una capitalizzazione fino a 200 milioni. «Il modello di attività è quello degli investimenti finanziari nel settore delle energia rinnovabili — spiega la relazione del cda di Kme — con tre linee di attività: impianti di generazione; prodotti, servizi e tecnologie collegati al settore e al mondo del risparmio energetico; partecipazioni di minoranza, in ottica di venture capital, in aziende che operano nel settore delle energie verdi». Per quest’ultimo comparto si guarda con interesse all’energia solare. Secondo i progetti degli azionisti la quotazione dovrebbe fornire alla società un flottante del 40%, mentre un primo sostegno industriale dovrebbe arrivare da Aledia (che dovrebbe mantenere quasi inalterata la propria quota) e dalla stessa Kme che «dovrebbe concedere la disponibilità di aree nelle quali realizzare gli impianti per la produzione di energia». Sponsor per la quotazione è Banca Imi.
__________________________________
* in realtà si chiama Kerself
** in realtà si chiama Helios Technology
Splende il sole sulle azioni Kersel*
La società emiliana, arrivata in Borsa a gennaio del 2006, ha triplicato le quotazioni Ha appena annunciato il raddoppio della sua capacità produttiva di celle fotovoltaiche
Tutti pazzi per l’energia del sole, un po’ anche piazza Affari. In linea con quanto sta succedendo all’estero, una società emiliana che produce moduli e celle fotovoltaiche sta infatti riscuotendo ampi consensi sul listino milanese. Si tratta di Kerself, un’azienda che è arrivata in Borsa a gennaio 2006 e che da settembre dell’anno scorso ha praticamente triplicato il suo valore borsistico, con le azioni che sono passate da 4 a circa 12 euro.
La società, nata come produttore di pompe idrauliche per l’irrigazione e convertita al solare con l’acquisto di Elios Holding**, ha appena annunciato il raddoppio della sua capacità produttiva di celle fotovoltaiche da 30 a 60 MegaWatt all’anno. A fine settembre inoltre la società ha concluso con successo un’operazione di aumento di capitale grazie alla quale ha raccolto oltre 21 milioni di euro.
Secondo Intermonte, la società ha le carte in regola per sfruttare la forte espansione del mercato fotovoltaico in Italia, sostenuta dagli incentivi governativi, grazie all’offerta di impianti fotovoltaici ‘chiavi in mano’ e alla possibilità per i clienti di ricorrere a finanziamenti ad hoc con banche convenzionate.
Nonostante il forte rialzo di questi mesi, Intermonte ha emesso sul titolo Kerself il giudizio buy con target price a 14,2 euro, per tenere conto dell’aumento di capacità produttiva e perché i risultati semestrali hanno battuto le attese (ricavi a 40,16 mln, +13% e utile netto a 2,5 mln, +2%, l'indebitamento finanziario netto, in rialzo, è pari a 37,05 mln).
Sul listino di piazza Affari sta recuperando anche Eems, azienda che dal 2008 si dedicherà anche alla produzione di pannelli e moduli solari. Nell’ultimo mese la società, nata dallo scorporo delle attività di assemblaggio in Italia dei chip di memoria di Texas Instruments, ha messo a segno un +10%, ma se si considerano gli ultimi 12 mesi è ancora molto in perdita (28%). Secondo Intermonte, sul titolo hanno pesato le incertezze legate all’avvio della produzione nello stabilimento di Rieti e la bassa visibilità del business. Ma ora qualche passo in avanti è stato fatto. A metà ottobre, la controllata Solsonica, a cui farà capo la produzione di pannelli, ha infatti approvato un aumento di capitale da 15 milioni. Intermonte scommette sul futuro della società (il giudizio è buy con un target di prezzo a 6,4 euro) e stima che nel 2009 potrebbe arrivare a ricavi per 330 milioni rispetto ai 166 mln stimati per il 2007, con un aumento dei margini di ebitda dal 34 al 35,2%.
A parte Eems e poche altre, a livello mondiale le società del solare hanno registrato performance formidabili, come spesso capita quando gli investitori scoprono tutti insieme le potenzialità di crescita di un settore. Se si considerano gli ultimi 12 mesi, sulla Borsa americana First Solar ha guadagnato oltre il 200% e la cinese Trina Solar ha raddoppiato il suo valore. In Europa, i due grandi produttori tedeschi QCells e Solar World hanno guadagnato rispettivamente oltre il 150% e il 100%.
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Il rame spinge Greenenergy verso l’Mtf
Il verde in Greenenergy Capital arriva dal rame. La società che sta per debuttare sul segmento Mtf di Borsa Italiana nasce come spin off del gruppo Kme (ex Smi), storico colosso fiorentino specializzato nella lavorazione di questo metallo. Il filing per portare sul listino la creatura di Vincenzo Manes è a buon punto e i tempi dello sbarco previsto tra la fine di novembre e metà dicembre dovrebbero essere rispettati. Nata nel luglio scorso, Greenenergy è partecipata all’80% da Kme group, mentre il restante 20% è detenuto da Aledia, società delle energie rinnovabili fondata da Vincenzo Cannatelli (attuale ad del gruppo Ferretti dopo un passato in Enel e nella stessa Kme). A guidarla sarà Luca D’Agnese (ex McKinsey e Terna) con l’obiettivo di portare al successo la prima "investment company" nel settore delle rinnovabili.
Un aumento di capitale di 50 milioni di euro è stato deliberato a settembre, ma l’arrivo degli investitori istituzionali dovrebbe dotare la società di una capitalizzazione fino a 200 milioni. «Il modello di attività è quello degli investimenti finanziari nel settore delle energia rinnovabili — spiega la relazione del cda di Kme — con tre linee di attività: impianti di generazione; prodotti, servizi e tecnologie collegati al settore e al mondo del risparmio energetico; partecipazioni di minoranza, in ottica di venture capital, in aziende che operano nel settore delle energie verdi». Per quest’ultimo comparto si guarda con interesse all’energia solare. Secondo i progetti degli azionisti la quotazione dovrebbe fornire alla società un flottante del 40%, mentre un primo sostegno industriale dovrebbe arrivare da Aledia (che dovrebbe mantenere quasi inalterata la propria quota) e dalla stessa Kme che «dovrebbe concedere la disponibilità di aree nelle quali realizzare gli impianti per la produzione di energia». Sponsor per la quotazione è Banca Imi.
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* in realtà si chiama Kerself
** in realtà si chiama Helios Technology
domenica 28 ottobre 2007
Report

Sto guardando Report, questa settimana sul crac Parmalat, la settimana scorsa si parlava di derivati venduti male; in entrambi i casi i colpevoli sono le banche. Povere banche.
Sun week 2

Due commenti:
venduta MEMC comprata la settimana scorsa perché è salita a sufficienza; compro JA Solar col ricavato.
Conergy dopo il -10% in un giorno sta settimana ha emesso un profit warning* a causa delle difficoltà di approvvigionamento di materie prime (cioè silicio) e perde un terzo del valore in un giorno. In questi casi la psicologia dell'investitore si dibatte tra due alternative:
a) Never catch a falling knife: vendere per evitare ulteriori perdite (all'insegna del meglio una piccola perdita oggi che un grosso default domani);
b) Buying opportunity: comprare confidando in un rimbalzo (sperando sempre che non si tratti del rimbalzo del gatto morto).
_____________________________________
* profit warning = per dire che gli utili futuri saranno inferiori al previsto
**********************************************
Finita la parte seriosofinanziaria, passiamo alle minchiate.
Che cos'è il genio?
E' fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione:
Le génie est fait de un pour cent d'inspiration
et de quatre-vingt-dix-neuf pour cent de transpiration*.
Il genio è un percento d'ispirazione
e il novantanove percento di sudore.
In francese fa rima, in italico no. A proposito di genio, l'inventore dell'auto a cui è dedicato questo sito era un genio senza la g.
E codesta, è ispirazione o sudore?
______________________________________________
* Thomas Edison, vista sulla vetrina di una bottega di vesti
giovedì 25 ottobre 2007
Nazioni
video strambi
Blues
Demenza
Best bassist ever
Psichedelia
Demenza
Best bassist ever
Psichedelia
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Aggiornamento complotti
MILANO (MF-DJ)--Forti acquisti su Generali Ass. che si riporta sui valori del 2001. I titoli della compagnia triestina dopo un top a 33,06 euro (che corrisponde anche al massimo dell'anno) guadagnano il 5,83% a 32,99 euro. A sostenere le azioni la pressione dei fondi sulla compagnia.
Ieri l'hedge fund Algebris ha chiesto in una lettera al Cda di Generali di risolvere quelli che ritiene i problemi strutturali della compagnia, soprattutto in tema di corporate governance. In particolare, le contestazioni riguardano la struttura di governo societario, l'incerta creazione di valore del piano industriale, i conflitti di interesse con Mediobanca e la remunerazione del presidente. Euromobiliare, che conferma il rating buy con un target price di 35,9 euro, non crede alle ipotesi speculative, ma sottolinea che a questi prezzi il titolo e' da comprare sui fondamentali. Sostenuti gli scambi, superiori al 2% del capitale.
Il lato positivo è che finalmente si muovono un po' le azioni... tradizionalmente poco volatili.
Ieri l'hedge fund Algebris ha chiesto in una lettera al Cda di Generali di risolvere quelli che ritiene i problemi strutturali della compagnia, soprattutto in tema di corporate governance. In particolare, le contestazioni riguardano la struttura di governo societario, l'incerta creazione di valore del piano industriale, i conflitti di interesse con Mediobanca e la remunerazione del presidente. Euromobiliare, che conferma il rating buy con un target price di 35,9 euro, non crede alle ipotesi speculative, ma sottolinea che a questi prezzi il titolo e' da comprare sui fondamentali. Sostenuti gli scambi, superiori al 2% del capitale.
Il lato positivo è che finalmente si muovono un po' le azioni... tradizionalmente poco volatili.
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