mercoledì 15 ottobre 2008

Turkey (detto anche tacchino)

Oggi sono rimasto a casa a causa d'un raffreddore. Forse ho anche la febbre, ma non ho mezzi di precisione per misurarlo, a parte la mano.

Indi posso farvi un rapido commento fotografico delle ferie.

Prima tappa (a parte la Svizzera di passaggio, giusto il tempo d'incazzarmi con le guardie svizzere del controllo bagagli) la Turchia.

Primo risveglio: lo sguardo di Zoran spiega tutto...


... ha bisogno di caffé


Ma la sera si torna alla birra


Gruppo con piante (dei piedi - grave insulto turco)


Myself con le Veline (la bionda non è quella ufficiale)


Qui sotto io sono quello serio che beve thé!


Tanti monumenti ad Istanbul, paese di gran storia, tante vecie piere...


La Velina mora in un bar pieno di lampade (mie manovre per evitare monumenti e ritardarci coi nutrimenti)


Velina in moschea


Il bar del lunedi: heavy metal; prima volta che vedo un dj che mette musica&video solo ed unicamente metal.


Ci buttano fuori verso le 6...
Ma sorridevano quando una scarpa cammina sui bicchieri...
La serata finisce con discussioni su razzismo, cani e Weltanschaaung.


Il martedi sera dedicato alla musica.

L'Ammiraglio ci intrattiene con la chitarra


Io verso Raki, che finisce presto.


Colazione abbondante (prima di andare a dormire)


Un tramonto mattiniero (era l'alba)


Verso le 11 mi risveglio sentendo la voce dell'Ammiraglio che in realtà avrebbe dovuto essere al lavoro...
Da qui abbiamo deciso che il viaggio sarà dedicato alla rovina delle carriere degli espatriati e in generale guidato dal principio della riduzione della produttività mondiale.



In giro per la città si vedono robe strane, tipo il tavolo per nani in un parcheggio


E leoni volanti triestini


Palle turche


Un delfino

Tramonto dalla torre Galata



Al bazar spezie varie


...ma anche vecchi rimedi sempre validi, come le sanguisughe


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Postilla

Credits: su richiesta specifico che circa la metà delle foto (io direi al massimo il 40%, ma non voglio far polemiche) sono opera della Velina Mora.
Sempre per non far polemiche evito di dire che se lei sapesse far funzionare il suo apparecchio fotografico non avrebbe usato la mia macchina per far foto...
...ma quanto sono simpatico...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciò cocolo... rivendico la maternità di circa la metà delle foto turche pubblicate...pertanto aspetto i credits in bella vista! le veline sono talvolta anche fotografe

Zurota ha detto...

ok cocola, adesso aggiungo una postilla al post...