Carpe diem: iera Orazio che ga dito el titolo del post. Inveze el grupo che sonava stasera nel Pube no saveva nianche come se ciamava, cioè se ciamava Carpe Diem, ma quando Bakunin ghe ga domanda "chi ga dito?" miga saveva! e no se fa cussi, informite prima, che dopo vien fora storie: ga dito robinuilliams, no ga dito epicuro, anzi in realtà l'originale iera "carpe diem, trote gnam" (letto sulle formiche, battuta originariamente apparsa su Totem secondo il Tenore). Quindi, per evitare future discussioni inutili, consiglio di dotare il pub di una biblioteca filosofica. E anarchica. E di organizzare un torneo di quoters filosofico. Anarchico.
Carpe diem (lett. "Cogli l'oggi", normalmente tradotta in "Cogli l'attimo") è una locuzione tratta dai Carmina del poeta latino Orazio (Carm. 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum, credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani").
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